La Regione si mobilita per la Lamborghini Calor
L’assessore Costi: «Piena disponibilità a supportare e seguire la cessione Ma solo se gli acquirenti garantiranno la continuità produttiva e occupazionale»
DOSSO. Furono promessi investimenti e rilancio del sito. ma a distanza di un anno il gruppo Ferroli ha annunciato che intende cedere il ramo d’azienda comprese tutte le attività che vengono realizzate nello stabilimento Lamborghini Calor di Dosso.
La doccia fredda è arrivata nel corso dell’incontro che si è tenuto ieri al tavolo di salvaguardia del ministero dello sviluppo economico su richiesta della regione Emilia-Romagna. «Restiamo preoccupati poiché gli investimenti e le azioni concordate poco più di un anno fa con l’azienda per il sito Lamborghini Calor non sono stati realizzati, così come hanno confermano i sindacati», reagisce l’assessore regionale alle Attività produttive, Palma Costi.
la cessione
«Durante l’incontro ci è stata comunicata l’intenzione di cedere le attività presenti nello stabilimento di Dosso. Questo scenario è profondamente diverso da quello concordato non meno di un anno fa», sottolinea l’assessore.
«La Regione ha dato la propria immediata disponibilità a supportare e seguire una cessione di ramo d’azienda, purché eventuali acquirenti - ribadisce Costi - siano in grado di garantire la continuità produttiva e salvaguardare l’occupazione. Tutto questo con l’obiettivo di mantenere attivo il sito di dosso per i benefici, diretti e indiretti, che ha per il territorio ferrarese«.
Il gruppo Ferroli, specializzato in tecnologie per il riscaldamento, ha sedi oltre che in Emilia-Romagna, con il sito Lamborghini Calor di Dosso, in Veneto e Piemonte. Nel 2002 acquistò lo stabilimento dalla famiglia Lamborghini .
duro colpo
«L’esito dell’incontro tenutosi al ministero - dice il segretario e consigliere regionale del Pd, Paolo Calvano - è stato un duro colpo per i lavoratori e riteniamo inaccettabile che non si rispettino le azioni concordate un anno fa per il sito di dosso nel comune di terre del reno. ora servono risposte concrete e massima responsabilità sociale».
«Siamo al fianco dei lavoratori, delle loro rappresentanze sindacali e della Regione, che attraverso Palma Costi ha seguito sempre da vicino la situazione dell’azienda di dosso», assicura Calvano.
La possibile cessione delle attività presenti nello stabilimento Lamborghini Calor preoccupa anche il segretario provinciale del Pd, Luigi Vitellio: «Si tratta di una scelta grave e siamo al fianco dei lavoratori e dei sindacati. La Regione ha dimostrato disponibilità a supportare e seguire un eventuale cessione di ramo d’azienda ma in questi anni non sono stati fatti investimenti in ricerca e sviluppo che darebbero respiro all’attività».
L’impegno
Secondo il segretario provinciale del Pd «è necessario garantire la continuità produttiva ed occupazionale. Siamo pronti a fare tutto quanto è nelle nostre possibilità per mantenere attivo un sito che indubbiamente rappresenta benefici per il territorio ferrarese. Non accettiamo tentennamenti da parte del ministero dello sviluppo e pretendiamo serietà dalla proprietà». —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google