Pizzarotti: puntiamo al centro sinistra
Il sindaco di Parma ha varato la sezione ferrarese di Italia in Comune, il coordinatore è Bova. Il progetto Diamanti? "Meglio un referendum"
FERRARA. Diversi professionisti, molti ex esponenti di Forza Italia, dell'ex Pdl e del centro politico, qualcuno dei centro sinistra. E' questa la composizione del consiglio direttivo comunale di Italia in Comune, il partito fondato da Federico Pizzarotti che oggi pomeriggio, 12 gennaio, si è costituito all'Hotel Astra. Il coordinatore comunale è Alberto Bova, consigliere comunale della civica Ferrara concreta, il presidente è Francesco Levato; tra i consiglieri Paolo Orsatti, Antonio Fortini, Alessandro Veratelli e Fausto Bertoncelli.
Pizzarotti ha spiegato di voler "pescare nell'area di centro e di centro sinistra, non cerchiamo appoggi nell'area Lega. I nostri cardini sono il federalismo fiscale inquadrato nell'ottica delle competenze che saranno riconosciute con la futura autonomia regionale, non quello di stampo leghista che abbandona il sud, ambiente (c'è un'alleanza con Verdi, ndr) e una migliore gestione dell'immigrazione. Noi siamo per l'inclusione, la linea scelta da questo governo creerà solo immigrazione irregolare e illegale". I candidati? "Ampia autonomia alle sezioni locali". Il sindaco di Parma, che compare tra i firmatari della lettera di Vittorio Sgarbi contro il progetto di Palazzo dei Diamanti, ha spiegato la sua posizione in tema: "Sgarbi mi ha telefonato e ho deciso di dargli sostegno. Su una questione che divide sarebbe importante fare un referendum. Rispetto alla situazione attuale bisogna garantire il decoro ma il progetto proposto potrebbe non essere la soluzione migliore".
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