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Scuola di Porotto, il referendum stravinto dall’orario a tre pomeriggi

Stefano Ciervo
Le famiglie di Porotto pro-sabato scolatico
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Le famiglie di Porotto pro-sabato scolatico

Ferrara, il Consiglio d’istituto ha ratificato la scelta dei genitori.Le famiglie pro-sabato: da Provveditore e sindaco per salvare l'opzione 

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FERRARA. Il referendum sull’orario scolastico delle medie di Porotto, primo esempio conosciuto di questo genere in città, è stato stravinto dai sostenitori dei tre rientri pomeridiani alle 16.10, con due uscite alle 14.10, e sarà questo lo schema che verrà presentato a partire da oggi agli open day con i genitori. «Abbiamo lasciato aperto uno spiraglio per il mantenimento dell’opzione con il sabato a scuola, ma per poterla attivare ci sarà bisogno di risorse che al momento non ci sono» ha spiegato ieri sera, alle 21, la dirigente scolastica Maria Gaiani, che ha dato il via all’esperimento. E i genitori “pro sabato” sono già pronti a muoversi all’Ufficio scolastico e anche in Comune.


Bisogna anzitutto sottolineare il successo dell’esperimento. Le schede con le opzioni di orario disponibili, cioè due giorni di lezione con orario extra-large, fino alle 17.10, e lo schema poi risultato vincente (lunedì, mercoledì e venerdì alle 16.10), sono state distribuite tra i genitori delle scuole medie di Porotto, delle elementari dello stesso paese e alle famiglie potenzialmente interessate di Fondo Reno. I tassi di restituzione sono stati elevatissimi: 74 su 78 alle medie, tutte e 187 schede alle elementari e la quasi totalità di quelle distribuite a Fondo Reno. Schiacciante la prevalenza dei tre rientri: 62 alle medie e 53 a Fondo Reno, mentre solo 33 famiglie con figli alle elementari hanno scelto l’extra-large.

Sono state annullate le schede, alcune decine, sulle quali era stata scritta a penna una terza opzione, con il sabato a scuola, che è stato cancellato per la prima. «Ho spiegato la situazione - ha detto Gaiani al termine lungo Consiglio d’istituto - Con 16 unità Ata in organico e solo altre due aggiuntive non ho più la possibilità di organizzare questo tipo di orario, tenendo conto anche che l’edificio ospita due classi delle primarie. Ma non ci sono valutazioni pregiudiziali».


I genitori pro-sabato erano presenti all’esterno dell’istituto con uno striscione, e hanno sostenuto la rappresentante d’Istituto, Monica Lanzoni, in questa proposta. «Chiederemo incontri in Provveditorato per reperire un’Ata in più e in Comune per verificare la possibilità di “scambiare” gli edifici di elementari e medie, in modo da evitare la compresenza» è il loro proposito per salvare il sabato almeno per la terza media, l’anno prossimo. Questi genitori avevano addirittura organizzato un incontro il 3 gennaio, alla presenza dei sindacati, per spiegare che orari corti servono ai bambini per fare sport e musica, evitare per chi ha figli a elementari e medie un continuo avanti-indietro e scongiurare così altre defezioni che metterebbero a rischio la scuola. Le novità sull’orario, insistono, erano state comunicate solo il 20 dicembre, al Consiglio d’istituto. —

Stefano Ciervo

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