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Operaio stroncato da un malore al polo chimico

Operaio stroncato da un malore al polo chimico

Un facchino della cooperativa Ageste trovato incosciente su una panchina dal capocantiere. Vani i tentativi di soccorso

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FERRARA. Lo ha trovato il capocantiere ieri mattina seduto su una panchina con ancora indosso il suo zaino. Si era accasciato per un malore e non ha più ripreso conoscenza.

Malore fatale. È morto così poco dopo le 9 di sbato mattina, Marco Tonioli, 59 anni, facchino della cooperativa Ageste. Si era recato al lavoro e si trovava nel spogliatoio del cantiere dell’azienda all’intero del polo chimico, pronto per iniziare una giornata di lavoro, ma purtroppo un malore fulminante lo ha stroncato.

L’allarme è stato lanciato dal capocantiere di Ageste, Pietro Roncarati, e dal collega Davide Bianconi, che una volta entrati nella stanza hanno visto subito il collega in uno stato incosciente ed hanno chiama i soccorsi. In pochi minuti sul posto si sono portate due ambulanze dell’emergenza sanitaria e del 118 che operano all’interno del petrolchimico e in caso di emergenza. Sono bastati pochi secondi ed era già sul posto. Hanno iniziato a praticare tutte le misure necessarie per cercare di rianimare Tonioli, ma purtroppo ogni tentativo è stato vano.

Sul posto sono stati chiamati anche i carabinieri e il medico legale, che ha constatato il decesso per cause naturali; la salma è poi stata successivamente trasferita in medicina legale a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’autopsia potrebbe dare risposte più certe sulla natura del malore che ha improvvisamente stroncato Tonioli.

Colleghi scossi. La morte improvvisa di Marco Tonioli ha destato profondo cordoglio tra i colleghi di lavoro. Per tutti parla Pietro Roncarati, il capocantiere che per primo ha dato l’allarme quando a visto il collega esanime seduto nello spogliatoio del cantiere.

«Marco - dice il capocantiere Roncarati - era un grande lavoratore, svolgeva la meglio il suo lavoro anche perché era da quarant’anni che lo svolgeva. Era prossimo alla pensione e per noi è una grande perdita non solo come collega ma anche come punto di riferimento. Aveva un ottimo carattere, era propenso a scherzare e sdrammatizzare, ma quando c’era da andare sul concreto e aiutare».

Tonioli, che abitava nella zona di Pontelagoscuro, oltre al lavoro aveva una garden passione per l’informatica. In lutto anche il mondo di Confcooperative, a cui Ageste apparteneva.

«Siamo molti dispiaciuto per quanto è successo - diceva ieri il presidente Roberto Crosara - siamo vicini alla famiglia Tonioli». —

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