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L’ex Bagno della Polizia rinasce Si punta al turismo sostenibile

Dal degrado alla riqualificazione Arrivano i fondi dall’Europa Il sito sarà rimesso a posto  e verrà garantito l’accesso anche ai diversamente abili

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LIDO DI SPINA. Cattolica e Comacchio individuate dalla Regione Emilia Romagna come aree pilota per la realizzazione di due progetti declinati in nome del turismo sostenibile e della valorizzazione ambientale.

l’indagine

La Regione ha avviato nei giorni scorsi un’indagine di mercato, finalizzata all’espletamento di procedure negoziate, per l’attuazione di interventi che interesseranno l’area un tempo occupata dallo stabilimento della Polizia di Stato, al Lido di Spina. Rinaturalizzazione e riqualificazione del sito con il ripristino delle fasce dunose proprie del litorale comacchiese e realizzazione di percorsi di accesso facilitati per disabili sono l’ossatura del progetto, intorno al quale sta lavorando la Regione, nell’ambito del progetto denominato “Co-evolve”, finanziato con i fondi del Por-Fers (Il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, uno dei fondi strutturali dell’Unione europea) ed inserito dall’Unione Europea nel contesto delle azioni strategiche Blue Growth (Crescita Blu).

crescita blu

Il filone di interventi Blue Growth punta con decisione alla crescita del turismo marittimo europeo con i criteri dell’inclusività e della sostenibilità. Mentre l’area-pilota di Cattolica è circoscritta al porto, mediante una progettualità tesa al rilancio delle sue attività economiche (pesca e commercio) e turistiche, sempre secondo criteri sostenibili e non impattanti, l’area-pilota del Lido di Spina è localizzata su un tratto di spiaggia, oggetto di una radicale bonifica attuata dall’amministrazione comacchiese due anni fa.

Una volta liberata dei ruderi dell’ex-Bagno della Polizia di Stato e bonificata dai residui in amianto che costituivano il coperto del vecchio stabile, l’area è utilizzata in estate da chi opta per la spiaggia libera, anziché al noleggio di ombrellone e lettino. Il nome del progetto regionale “Co-evolve” richiama e promuove l’integrazione tra attività umane e sistemi naturali propri delle aree protette.

Misure di protezione costiera, ricostruzione e riqualificazione dei cordoni dunosi e sviluppo del turismo accessibile, quale è il caso del Lido di Spina, ma anche gestione sostenibile dei porti regionali, rappresentano i punti di forza delle azioni pilota del programma “Blue Growth”, finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale. Insomma, una bella opportunità per il territorio che vedrà anche la riqualificazione dell’area abbandonata da anni. —

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