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La notte del liceo classico per riflettere sul domani

La notte del liceo classico per riflettere sul domani

All’Ariosto partecipata iniziativa sulle opportunità per i ragazzi dopo gli studi Condello: non è percorso verso il passato, ma apre a qualsiasi università  

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La scuola come veicolo della conoscenza e del sapere. Venerdì sera al liceo Ariosto si è tenuta la quinta edizione della Notte Nazionale del Liceo Classico. La serata si è aperta con il saluto della Dirigente scolastica Mara Salvi e la lettura del racconto della studentessa Sofia Mazzaglia, vincitrice del concorso di scrittura creativa indetto dal coordinamento nazionale dell’evento la quale, insieme ad altri due allievi di diversi licei nazionali, ha avuto l’onore di essere selezionata come migliore autrice.

In difesa del classico

La serata è entrata poi nel vivo con l’intervento di Federico Condello, professore di Filologia Classica all’Università di Bologna, autore del libro “La scuola giusta. In difesa del Liceo Classico”. Il relatore ha sottolineato come oggi si tenda a considerare il Liceo Classico un percorso rivolto al passato, cristallizzato nella sua forma antica mentre questo indirizzo di studi, secondo diverse statistiche, apre le porte a qualsiasi percorso universitario. Lo studente viene infatti preparato in ogni ambito del sapere ottenendo così una maggiore libertà di scelta, a differenza di scuole tecniche che mirano a campi specifici. Sono allarmanti i dati sulla disoccupazione di persone uscite dai tecnici mentre i licei, in particolare quello classico, nonostante implichino un percorso di studi più lungo rivolto alla scelta universitaria, portano a una bassa percentuale di insuccessi nel mondo del lavoro. Il liceo classico non deve dunque essere una fucina di filologi, al contrario, esso prepara ed indirizza i suoi alunni verso facoltà molto spesso prettamente scientifiche.

A seguire si è aperta la fase gestita dagli studenti che si sono esibiti sul tema dei “diritti e doveri dell’uomo” con maratone di lettura di brani classici e contemporanei, unitamente a rappresentazioni teatrali, che spaziavano dal genere comico a quello tragico. Si sono così messe in evidenza le doti creative e i differenti talenti dei ragazzi, che si sono cimentati anche in esecuzioni dal vivo di brani musicali di un repertorio che variava dalla musica classica al rock.

Poesia e scienza

Grazie alla realizzazione della mostra “Imponderabilia – Nelle mani della madre” ideata da alcuni studenti della classe IIIB, il mondo della poesia e dell’arte è venuto a contatto con quello scientifico. All’interno di una cupola geodetica, costruita dagli studenti stessi, lo spettatore veniva avvolto da immagini, suoni e testi poetici da Esiodo a Leopardi, e coinvolto in una riflessione sul rapporto uomo natura, facendo così seguito alla già lunga tradizione scientifico-sperimentale dell’istituto, che vede nella festa del P greco e nel laboratorio archeologico ospitato nel giardino del liceo i suoi fiori all’occhiello.

La serata si è conclusa in contemporanea in tutti i licei d’Italia con la lettura del “Lamento dell’esclusa”, in un’atmosfera che ha incantato il pubblico presente, sottolineando l’importanza di un indirizzo di studi che, oggi più che mai, lontano dall’essere una celebrazione del passato, rappresenta la scelta giusta per affrontare la complessità del tempo presente. —

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