La Nuova Ferrara

Ferrara

La domenica

Prima gli umani (e il serpente non si offenda)

di LUCA TRAINI
Il serpente boa, un esemplare doveva andare in scena al Comunale per il Nabucco
◗
Il serpente boa, un esemplare doveva andare in scena al Comunale per il Nabucco

Il fondo domenicale del direttore della Nuova sulle vicende ferraresi dell'ultima settimana

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Il boa non è un serpente, ma il segno (evidente) di una scollatura tra il palazzo e la piazza.
Ferrara, giorni di ghiaccio: con il termostato inchiodato a 19 gradi per l’emergenza inquinamento senti freddo anche in casa, pensa i senzatetto che incontri per strada, quelli fissi in San Romano, il questuante di piazza Travaglio, l’uomo con il cappello proteso ogni notte in corso di Porta Reno. Ferrara. Fuori si gelava, il 7 gennaio, e stava per calare un nebbione che avrebbe nascosto a lungo la città; dentro, in comune, l’assessora alla salute e ai servizi sociali riuniva la consulta animalista preoccupata dello stress che avrebbe potuto patire un boa constrictor, serpente di nascita, comparsa teatrale nel Nabucco per forzata professione. È partita da quel tavolo l’articolata mediazione con la produzione dell’opera lirica in programma al teatro Abbado, condotta mentre la città si divideva sulla petizione lanciata dagli Sgarbi per impedire il prossimo cantiere ai Diamanti. Un lavoro di moral suasion ché gli organizzatori avevano tutte le carte in regola, compresa l’autorizzazione per portare in scena il rettile, come già fatto senza problemi a Ravenna.


La nota compiaciuta con cui l’amministrazione comunale ha annunciato lo scampato pericolo per i nervi del serpente, che la preghiera di non utilizzare il boa era stata infine accettata (alleluia), è giunta venerdì, in contemporanea con le conclusioni della pubblica accusa sul processo per l’aumento di capitale di Carife. Come se non avesse altro da comunicare, quasi che quell’assessorato – quello in particolare che è crocevia di drammi e sventure – non abbia emergenze quotidiane da affrontare. O fosse in un’altra città, su un altro pianeta.
Restiamo umani, scrive qualcuno per altri versi. Aggiungo: e connessi con la realtà.
Buona domenica.

Luca Traini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google