Discariche a cielo aperto I cittadini diventano guardie ecologiche
codigoro. «La verità? Non sappiamo più come fare perché davanti all’inciviltà non ci si può arrendere ma nello stesso tempo bisogna trovare risorse infinite per lottare». È amareggiata e molto arrabbiata il sindaco di Codigoro Sabina Zanardi che resta senza parole davanti all’ennesima discarica abusiva vicino al ponte del Capitello. «Ma ce ne sono altre anche dietro alla Casa della Salute – va avanti – Non facciamo in tempo a pulire che nella notte, ma non solo, qualcuno viene a gettare sacchi e immondizia di ogni genere. Inconcepibile, eppure è così».
Davanti alla sbarra di quello che (dovrebbe) essere il famoso percorso della via del Sale, sono in bella mostra rifiuti di tutti i tipi. Si va dai secchi di vernice ai sanitari, dalle bacinelle in plastica a “semplice” immondizia non differenziata. E lo stesso vale per altre zone appena fuori dal centro. Difficile capire cosa spinga la gente a tale scempio, molto probabilmente il non essere del tutto in regola con gli affitti e di conseguenza l’impossibilità, per ovvie ragioni, di smaltire i rifiuti attraverso i canali ufficiali. Oppure “semplice” maleducazione.
«A dicembre – spiega il sindaco – è stato portato a termine un corso per Guardie ecologiche che ha visto la massima partecipazione. Si tratta di normali cittadini che decidono di mettere a disposizione della collettività, del tutto gratuitamente, parte del proprio tempo libero in azioni di tutela ambientale, di informazione, di prevenzione e di vigilanza». «Possono procedere all’accertamento di illeciti di natura amministrativa comminando sanzioni, accerta l’identità dei possibili trasgressori e anche al sequestro, quando necessario e consentito». —
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