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inquinamento acustico 

Strade troppo rumorose La Provincia corre ai ripari

Stefano Ciervo
Strade troppo rumorose La Provincia corre ai ripari

L’Ue impone interventi su tratti di cinque arterie che contano 13mila esposti Complicato alzare barriere fonoassorbenti, si punta su asfalto e speed check

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La Provincia ha la responsabilità di mettere al riparo oltre 13mila ferraresi dai rischi dell’esposizione al rumore causato dall’eccessivo traffico su alcune strade. E deve farlo per tempo, in modo da non incorrere nella procedura d’infrazione europea che, il governo lo ha già precisato, ricadrà direttamente sul gestore delle arterie non a norma. Si parla di multe da decine di migliaia di euro al mese da suddividere tra i dirigenti responsabili, non proprio inezie. I tratti più critici sono tre o quattro ma il problema è come attivare misure efficaci, visto che di barriere fonoassorbenti in strade che passano attraverso centri abitati non è proprio il caso di progettarne.

obbligo datato

I doveri degli enti gestori in tema d’inquinamento acustico risalgono addirittura alla legge 194/2005, e riguardano i tratti di strada con oltre 3 milioni di veicoli in un anno. La prima scadenza per il piano d’azione finalizzato alla riduzione del rumore era fissata al 2013, con obbligo di adeguamento quinquennale; il documento in realtà è in fase di predisposizione in questi giorni e si basa sulla mappatura acustica predisposta nel settembre scorso. I tratti di strada provinciale sotto monitoraggio sono otto: un paio di chilometri sulla Virgiliana, tra Cassana e Porotto; tredici all’inizio di via Copparo; ventisei di collegamento tra Ferrara e Cento, lungo la provinciale 66 di San Matteo della Decima; altre tre all’inizio di via Comacchio; poco meno di undici tra Ferrara e Poggio Renatico; e i primi quattro della Via del mare.

il conteggio

La valutazione del «clima acustico» del territorio dev’essere basata sui livelli di rumore dell’intera giornata e del solo rumore notturno di un intero anno solare, misurati secondo le metodologie suggerite dalla Regione. La popolazione esposta a rumore oltre la soglia di legge a causa delle strade è risultata quasi uguale nelle due misurazioni (13.060 e 13.125, rispettivamente). L’arteria con il maggior numero di persone esposte è la via per Cento, con oltre 9mila residenti oltre i limiti, quasi tutti nella prima fascia, fino a 5 decibel aggiuntivi. Seguono la Virgiliana con circa 1.500 esposti complessivi, mentre la strada con il numero maggiore di esposti a sforamenti intensi delle soglie di rumore, fino a 15 decibel, è via Comacchio. Anche la provinciale per Poggio Renatico è tra le maggiori criticità.

quali azioni?

La Provincia ha adottato un Piano d’azione e l’ha pubblicato tra settembre e ottobre sul sito, per 45 giorni, «per dare modo alla cittadinanza di proporre e comunicare eventuali osservazioni»: non risultano comunicazioni pubbliche in proposito, e in effetti di osservazioni non ce ne sono state.

Resta quindi lo schema messo a punto dagli uffici del Castello, che tiene conto «del contesto e dei vincoli di tipo urbanistico e le problematiche non sono sempre di facile soluzione» si legge nel documento. Si costruiranno quindi le barriere fonoisolanti e vegetali «sufficiente ampie da poter essere acusticamente efficaci, laddove risulta spazio sufficiente», ma le possibilità sono poche. Saranno invece riasfaltati tratti di strada con «miscele fonoassorbenti», che costeranno 1,8 milioni e miglioreranno l’esposizione di 5mila residenti. Per il resto di prevedono interventi di “traffic calming” con «installazione di sistemi segnaletici anche luminosi e a messaggio variabile», e dispositivi di controllo delle velocità «tipo prevelox».

Sono i famosi speed check arancioni che quindi si moltiplicheranno. —

Stefano Ciervo

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