Strade troppo rumorose La Provincia corre ai ripari
L’Ue impone interventi su tratti di cinque arterie che contano 13mila esposti Complicato alzare barriere fonoassorbenti, si punta su asfalto e speed check
La Provincia ha la responsabilità di mettere al riparo oltre 13mila ferraresi dai rischi dell’esposizione al rumore causato dall’eccessivo traffico su alcune strade. E deve farlo per tempo, in modo da non incorrere nella procedura d’infrazione europea che, il governo lo ha già precisato, ricadrà direttamente sul gestore delle arterie non a norma. Si parla di multe da decine di migliaia di euro al mese da suddividere tra i dirigenti responsabili, non proprio inezie. I tratti più critici sono tre o quattro ma il problema è come attivare misure efficaci, visto che di barriere fonoassorbenti in strade che passano attraverso centri abitati non è proprio il caso di progettarne.
obbligo datato
I doveri degli enti gestori in tema d’inquinamento acustico risalgono addirittura alla legge 194/2005, e riguardano i tratti di strada con oltre 3 milioni di veicoli in un anno. La prima scadenza per il piano d’azione finalizzato alla riduzione del rumore era fissata al 2013, con obbligo di adeguamento quinquennale; il documento in realtà è in fase di predisposizione in questi giorni e si basa sulla mappatura acustica predisposta nel settembre scorso. I tratti di strada provinciale sotto monitoraggio sono otto: un paio di chilometri sulla Virgiliana, tra Cassana e Porotto; tredici all’inizio di via Copparo; ventisei di collegamento tra Ferrara e Cento, lungo la provinciale 66 di San Matteo della Decima; altre tre all’inizio di via Comacchio; poco meno di undici tra Ferrara e Poggio Renatico; e i primi quattro della Via del mare.
il conteggio
La valutazione del «clima acustico» del territorio dev’essere basata sui livelli di rumore dell’intera giornata e del solo rumore notturno di un intero anno solare, misurati secondo le metodologie suggerite dalla Regione. La popolazione esposta a rumore oltre la soglia di legge a causa delle strade è risultata quasi uguale nelle due misurazioni (13.060 e 13.125, rispettivamente). L’arteria con il maggior numero di persone esposte è la via per Cento, con oltre 9mila residenti oltre i limiti, quasi tutti nella prima fascia, fino a 5 decibel aggiuntivi. Seguono la Virgiliana con circa 1.500 esposti complessivi, mentre la strada con il numero maggiore di esposti a sforamenti intensi delle soglie di rumore, fino a 15 decibel, è via Comacchio. Anche la provinciale per Poggio Renatico è tra le maggiori criticità.
quali azioni?
La Provincia ha adottato un Piano d’azione e l’ha pubblicato tra settembre e ottobre sul sito, per 45 giorni, «per dare modo alla cittadinanza di proporre e comunicare eventuali osservazioni»: non risultano comunicazioni pubbliche in proposito, e in effetti di osservazioni non ce ne sono state.
Resta quindi lo schema messo a punto dagli uffici del Castello, che tiene conto «del contesto e dei vincoli di tipo urbanistico e le problematiche non sono sempre di facile soluzione» si legge nel documento. Si costruiranno quindi le barriere fonoisolanti e vegetali «sufficiente ampie da poter essere acusticamente efficaci, laddove risulta spazio sufficiente», ma le possibilità sono poche. Saranno invece riasfaltati tratti di strada con «miscele fonoassorbenti», che costeranno 1,8 milioni e miglioreranno l’esposizione di 5mila residenti. Per il resto di prevedono interventi di “traffic calming” con «installazione di sistemi segnaletici anche luminosi e a messaggio variabile», e dispositivi di controllo delle velocità «tipo prevelox».
Sono i famosi speed check arancioni che quindi si moltiplicheranno. —
Stefano Ciervo
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