Via i semafori Partono i lavori per la rotatoria del grattacielo
Il sindaco Toselli: intervento di 41mila euro per eliminare l’incrocio tra le vie Bologna, Matteotti, IV Novembre e Giovannina
CENTO. Una città senza semafori, o quantomeno con il minor numero possibile. E allora posto le rotatorie.
È l’obiettivo che a Cento vuole raggiungere l’amministrazione comunale che proprio in quest’ottica ha avviato, con l’affidamento dei lavori, il piano per la realizzazione entro fine mese di una rotatoria sperimentale all’incrocio tra le vie Bologna, Matteotti, IV Novembre e Giovannina.
Il finanziamento
I lavori sono stati affidati all’impresa Merighi Srl per un intervento in cui il Comune ha investito 41mila euro. Era in precedenza stato eseguito un rilievo plano altimetrico dallo studio Geogrà, che ha elaborato uno studio di fattibilità rispondente a richieste avanzate dall’amministrazione quali l’estensione della pista ciclabile proveniente da via Giovannina, l’inserimento degli attraversamenti pedonali sui quattro bracci della rotatoria, il reinserimento del doppio senso di marcia sul tratto di via Matteotti compreso tra via Bologna e viale Iolanda.
Su tali basi si metterà mano alla prima fase di sperimentazione, propedeutica alla realizzazione definitiva della rotonda, al fine di poterne testare l’efficacia in collaborazione con personale di Ami Ferrara e Tper.
Oltre alla realizzazione di opere stradali, è previsto che Citelum, gestore della pubblica illuminazione, proceda con la modifica dell’impianto semaforico attuale, così da rimuovere alcune paline, mantenendo in funzione le lanterne che consentono l’uscita dei mezzi di TPer dall’autostazione.
Togliere i semafori
Dopo la rotatoria di Porta Pieve, «prosegue così il percorso, spiega il sindaco Fabrizio Toselli verso una città che vogliamo “desemaforizzata”. Attiveremo la sperimentazione della rotatoria “del grattacielo” entro gennaio».
L’incrocio tra le vie Bologna, Matteotti, IV Novembre e Giovannina risulta congestionato in particolare nelle fasce orarie di confluenza e di ritorno dagli istituti scolastici e dai luoghi di lavoro, inoltre le vie Bologna e Giovannina sono interessate a un consistente afflusso di auto in direzione e di ritorno dalle città di Bologna e Modena, oltre a quello delle corriere che transitano dall’autostazione. —
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