L’ex marito in caserma: «Uccido mia moglie» E i carabinieri lo arrestano
Dopo una prima denuncia all’uomo avevano confiscato armi e munizioni Autodenunciatosi ai militari ora è finito in carcere
JOLANDA DI SAVOIA. «Voglio uccidere mia moglie»: a svelarlo direttamente ai carabinieri è stato un uomo di 45 anni, italiano, residente a Copparo, con precedenti specifici sempre nei confronti della donna (e non solo), dalla quale è separato.
Tutto è accaduto nel primo pomeriggio di lunedì a Jolanda, dove vive la donna. A conclusione di una specifica attività investigativa, i militari della locale stazione dei carabinieri hanno arrestato, nella flagranza del reato di “atti persecutori”, N.G., italiano classe 1973, pregiudicato e separato per l’appunto della vittima delle minacce continuate, effettuate in più momenti da quando (diversi mesi ormai) la coppia è separata.
l’altra denuncia
Il 45enne era già stato denunciato - in stato di libertà alla competente Procura della Repubblica - lo scorso mese di novembre 2018 dai carabinieri di Jolanda, per lo stesso reato commesso sempre nei confronti della ex moglie, di poco più giovane di lui. Tutto nasce dalla situazione conflittuale fra i due conseguente alla fine del rapporto.
Lo scorso mese di novembre l’arrestato aveva già minacciato di morte l'ex moglie e, siccome risultava titolare di porto d'armi - nonché detentore di una carabina e una pistola -, i carabinieri avevano all’epoca proceduto al ritiro cautelare delle armi e di tutto il munizionamento, il quale veniva posto sotto sequestro. Da quel momento la situazione era stata poi costantemente seguita e monitorata dai militari fino appunto a lunedì, quando l’uomo è stato condotto in carcere.
l’autodenuncia
Come detto, lunedì pomeriggio il copparese si è recato prima davanti all’abitazione dell’ex moglie e, successivamente, è andato autonomamente alla caserma dei carabinieri di Jolanda, informando i militari che l'avrebbe uccisa, a causa dell’astio nato a seguito delle vicende inerenti la separazione.
Nelle indagini effettuate, i carabinieri hanno appurato che l’uomo nel corso dei mesi ha più volte seguito e continuato a minacciare l’ex moglie. Dopo essersi autodenunciato, lunedì è stato condotto al carcere dell’Arginone, dove il 45enne è in attesa della direttissima, con il rischio di una condanna ai domiciliari.
i controlli
A tal proposito, va precisato come l’attenzione che l’Arma dei carabinieri pone ai cosiddetti “reati di genere” è sempre molto alta. E per tale ragione, negli istituti superiori della provincia di Ferrara, inizieranno a breve dei cicli informativi, mirati a rendere i giovani sempre più edotti su tale tematica. —
D.B.
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