La Nuova Ferrara

Ferrara

Motori accesi davanti a scuola Alla faccia del metodo “piedibus”

Margherita Goberti

Proteste dei genitori di alcuni plessi per l’inquinamento prodotto Il malcostume di scaricare i gas dell’auto respirabili dai bambini 

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Il caso

Nonostante il Comune da tempo abbia promosso la campagna “Piedibus - andiamo a scuola a piedi”, premiando anche quelle scuole che hanno aderito, moli genitori continuano ad usare l’automobile privata, e lasciando durante la sosta addirittura il motore acceso, che non è mai un bene e che in questo periodo, oltre che vietato, è particolarmente a rischio per la salute».

«Davanti all’istituto Alda Costa – ha dichiarato ieri un papà – specie al mattino intorno alle 8.30 quando tutti i bambini vengono a scuola, c’è il caos. Le classi sono una decina, cinque di queste sono a tempo pieno ed escono alle 16.30 , quando si verifica il secondo momento cruciale per il traffico di automobili. Alle 13 ne escono solo due come oggi e c’è meno confusione, solo una o due vetture che poi sono parcheggiate a motore spento e quindi non creano disagi o inquinamento».

L’orario differenziato che si segue in molti istituti, fra chi rimane a scuola anche per il pranzo ed i compiti, chi fa il rientro senza la mensa e chi invece va a casa definitivamente, porta inevitabilmente ad una maggiore o minore presenza di genitori che sono però concentrati tutti al mattino.

«Il problema – aggiunge una mamma – è il mattino quando c’è addirittura il vigile urbano a regolamentare il via vai di automobili; la gente ha fretta di ripartire e non pensa neppure di spegnere il motore e di parcheggiare lontano e così chi si trova qui viene immerso in una nuvola di gas e di piccole particelle invisibili ma dannose».

«Forse – dice un’altra mamma – bisognerebbe che le insegnanti facessero un’educazione stradale più incisiva partendo dai bambini e poi renderei la zona davanti alla scuola almeno per un’ora del mattino, sicura e con divieto d’accesso, una zona franca, quindi obbligando a non sostare davanti al portone». Ci sono istituti più fortunati perché non si trovano in centro storico come il Mosti di via Bologna che può usufruire di un comodissimo ed ampio parcheggio che toglie dalla strada le automobili. Ma è un caso fortunato, per negli altri bisogna fare affidamento al buon senso che spesso però è assente. —

Margherita Goberti

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