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La cerimonia

Commemorato a Copparo il vicebrigadiere Sepe

Commemorato a Copparo il vicebrigadiere Sepe

Il militare morì il 17 gennaio 1973 mentre stava cercando di arrestare un assassino

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COPPARO. Morì 46 anni fa, il 17 gennaio 1973, mentre cercava di arrestare un copparese che aveva assassinato il figlio e poi tentato di uccidere la moglie: il vice brigadiere Armando Sepe morì travolto dalle macerie nell'esplosione della casa dell'assassino, in cui si era rifugiato, riempendola di gas.

Alla cerimonia celebrata nel Duomo di Copparo nella mattinata di oggi, 17 gennaio, officiata dal cappellano militare della Legione Carabinieri Emilia-Romagna, don Giuseppe Grigolon, erano presenti il figlio Giuseppe e i familiari, il prefetto di Ferrara, Michele Campanaro, il Procuratore Andrea Garau, il Comandante dell'Arma di Ferrara, Andrea Desideri e autorità locali oltre a scolaresche.

Il militare era stato insignito della Medaglia d'argento al valor Civile alla memoria, il 29 maggio 1973. Questo perché "consapevole -  la motivazione - di dover affrontare un pericoloso criminale, che si era rifugiato nella propria abitazione, dopo aver ucciso un proprio congiunto ed averne feriti altri due, con esemplare coraggio e generoso altruismo, faceva arrestare a prudente distanza il dipendente che lo accompagnava proseguendo da solo. Nell'azionare il campanello elettrico della porta, provocava l'esplosione del gas, di cui il folle aveva saturato l'immobile, venendo travolto dalle macerie. Esempio altissimo di attaccamento al dovere e di assoluto sprezzo del pericolo".
 

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