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Il sindaco 

«Decisivi i controlli svolti in sinergia»

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Cento. I “furbetti” del terremoto sono l’altro lato di una medaglia fatta prevalentemente di solidarietà, beneficenza, sostegno e supporto collettivo. C’è chi ha cercato, o avrebbe cercato, di sfruttare contributi economici regionali e statali post terremoto per ristrutturare casa non solo, a spese dei contribuenti ma, ed è questa la cosa grave, senza averne diritto.

Il caso in questione, ha spiegato l’amministrazione comunale di Cento, è emerso da controlli incrociati dell’ufficio Mude del Comune di Cento e della tenenza della guardia di finanza di Cento «che, lavorando in sinergia – evidenzia il sindaco Fabrizio Toselli –, hanno riscontrato come sulla struttura fossero già presenti lesioni della copertura in un periodo antecedente alle scosse del 2012».

Perché se è vero che la burocrazia è ed è stata una delle “piaghe” della ricostruzioni, viste le lungaggini, è anche vero che lo zelo ha evitato che le risorse venissero disperse o spese male. «Si sono susseguite – ha spiegato il sindaco di Cento, Fabrizio Toselli – tutte le verifiche, fra cui il sopralluogo della nostra polizia municipale che ha accertato come l’immobile non fosse utilizzato, fino alla revoca del contributo. Non sono mai venuti meno, e ancora proseguono, i controlli da parte degli uffici comunali. Tanto che le istanze rigettate sono 23. Dal giugno 2016 sono state 7 le revoche: 4 senza restituzione dei contributi, 3 con restituzione, anche parziale dei fondi. Prosegue inoltre l’attività di specifica ricognizione sui subappalti nei cantieri della ricostruzione, sempre nell’ottica della tutela della legalità e di tutte le realtà economiche coinvolte». –

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