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Devastato dalle fiamme il bilancione di Bambola Indagano i carabinieri

Devastato dalle fiamme il bilancione di Bambola Indagano i carabinieri

Il rogo spento dai vigili del fuoco Il capanno da pesca era stato usato dal regista Bigas Luna come set per le riprese del film con protagonista Valeria Marini

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COMACCHIO. È stato semidistrutto dalle fiamme il bilancione da pesca andato a fuoco l’altra sera.

L’incendio divampato verso le 21 di martedì ha devastato il primo bilancione situato subito dopo il ponte levatoio San Pietro, trasformato nel 1996 da Bigas Luna in uno dei set del film “Bambola”, interpretato da Valeria Marini.

Fiamme nella notte

A far scattare l’allarme è stata la densa colonna di fumo vista alzarsi insieme a fiamme alte ed estese lungo la valle Fattibello, destando spavento e preoccupazione tra i residenti di Comacchio. In pochi minuti sono giunte sul posto tre squadre di vigili del fuoco, due delle quali da Codigoro con autobotte e la terza dal distaccamento di Comacchio.

Il lavoro dei vigili del fuoco si è protratto per circa due ore, ma ancora ieri mattina spuntava fumo da alcuni infissi in legno. Le fiamme hanno divorato e liquefatto arredi, suppellettili, lamapade e oggetti in plastica, danneggiando gli attrezzi da pesca custoditi nella parte retrostante del capanno.

punto di ritrovo

«Siamo arrivati qui ieri sera intorno alle 21. 30 – ha raccontato Massimo Trasforini, un pescatore – e ormai l’incendio aveva distrutto tutte le parti in legno del bilancione. Sono rimaste in piedi quelle in muratura. Non sappiamo quantificare i danni, anche perché era una struttura abbandonata da molti anni, da quando erano state girate le scene del film della Marini. Poi è stato utilizzato come punto di ritrovo per cene tra pescatori e per custodire attrezzi per la pesca».

Dopo aver domato le fiamme i pompieri hanno messo in sicurezza l’area e con una torcia hanno compiuto verifiche per appurare quale fosse stato l’innesco dell’incendio, ma non è stata rilevata la presenza di taniche o di stracci, tali da far presumere la volontarietà del gesto.

Sul posto si sono recate anche due pattuglie di carabinieri della compagnia locale per tutti gli accertamenti del caso. Un ulteriore sopralluogo da parte degli investigatori dell’Arma è stato effettuato ieri mattina. La zona, adiacente ad un parcheggio pubblico, è frequentata negli orari pomeridiani, non solo da podisti che percorrono l’argine di valle Fattibello, ma anche da ragazzini. “

ipotesi incidente

«Ci è capitato più di una volta di sollecitare gruppi di ragazzini che si ritrovano qui vicino – ha ricordato Ernesto Zanni, pescatore in pensione –, ad evitare di gettare a terra mozziconi di sigarette o a lanciare petardi. Sicuramente l’incendio non è stato provocato volontariamente, ma potrebbe essere partito in modo accidentale dopo il lancio di un mozzicone o di un petardo. Qui lungo l’argine fino alle 19.30 non c’era fumo. Era tutto in ordine. Poi solo all’ora di cena si è sentito un via vai di sirene. Ci siamo affacciati alle finestre e abbiamo visto il fuoco che proveniva dal bilancione».

Tutt’attorno al capanno da pesca si avverte un odore acre di fumo, mentre da una delle finestre con infissi carbonizzati, si intravede ancora il disegno di un’anguilla dipinta di rosso. «È uno dei disegni lasciati dalla troupe di Bigas Luna – dice Zanni –. Per alcuni anni il bilancione era diventato una curiosità, un’attrazione turistica. Sarà difficile riuscire a recuperarlo». —

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