Le tombe sono rovinate e mancano gli eredi Espropriati gli spazi
Gecim sta controllando le sepolture senza manutenzione In assenza di familiari molte aree torneranno al Comune
SABBIONCELLO SAN VITTORE. I controlli di questo tipo sono abitudinari in tutti i cimiteri del copparese (Gecim è l’affidataria dei servizi cimiteriali), ma il caso di Sabbioncello San Vittore è indubbiamente emblematico. Patrimonio Copparo srl, infatti, nei giorni scorsi ha pubblicato una determina con la quale dispone l’esumazione ed estumulazione delle salme ed eventuali resti per tombe di famiglia in stato di abbandono e incuria. Spazi liberati che tornano così a disposizione per future sepolture.
il controllo
In tal senso, Gecim ha iniziato ad effettuare controlli sulle concessioni d’uso dei manufatti sui cimiteri del territorio comunale copparese, partendo dal cimitero del capoluogo, per poi passare in quella di Saletta e Tamara. Qui, come spiegano da Gecim, si è riusciti in alcuni casi a risalire a familiari sepolti, i quali si sono presi in carico la manutenzione delle rispettive tombe di famiglia. Le altre, invece, sono state svuotate e gli spazi rimessi a disposizione.
Ma il caso di Sabbioncello San Vittore è eclatante perché pur essendo il cimitero di un piccolo paese, le tombe espropriate sono ben 19, 14 singole e 5 di famiglia. Si tratta di sepolture per le quali bisogna andare molto indietro nel tempo, per le più vecchie si parla di tumulazione risalente a 70 anni fa.
no manutenzione
Per alcune di queste tombe è addirittura impossibile leggere il nome del defunto. «Ma il problema più grande - spiega Venerio Rovetti, direttore tecnico di Gecim -, è che tali sepolture sono totalmente prive di manutenzione, fatiscenti e in alcuni casi anche pericolose. Nel complesso, tolgono decoro ad uno spazio dove la gente va a pregare per i propri cari».
La procedura in questi casi prevede prima la ricerca anagrafica per risalire ai parenti, poi si procede con l’iscrizione all’Albo Pretorio del Comune di Copparo nella speranza di trovare eredi. Infine, come accaduto per Sabbioncello San Vittore, decade ogni titolo privato di concessione d’uso dei manufatti, così gli spazi tornano a completa disposizione del Comune. Le salme e i resti di tali sepolture andranno in un campo o in un ossario comune.
Ricordiamo, che le concessioni prima perpetue con l’ultima normativa sono diventate di 99 anni, con possibilità di rinnovo di identica durata. In alcuni casi, se gli eredi sono d’accordo, la concessione viene forzatamente chiusa con il risarcimento alla famiglia del defunto. —
D.B.
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