Muore a 49 anni per un infarto Il figlio era corso a cercare aiuto
L’uomo si stava preparando per andare al lavoro quando si è sentito male Il piccolo si era rivolto ai vicini ma non c’è stato nulla da fare
Si è sentito male mentre si stava preparando per andare al lavoro. Uno dei suoi bambini, nonostante la tenera età, ha capito subito che si trattava di qualcosa di grave, e che il papà aveva bisogno urgentemente di aiuto. Il piccolo allora è corso fuori, a chiamare un vicino di casa, che a sua volta ha allertato il 118. Ma all’arrivo dei soccorsi medici, intervenuti insieme a una pattuglia dei carabinieri, per l’uomo purtroppo non c’era più nulla da fare.
Tragedia fulminea
Una tragedia fulminea e improvvisa, quella che si è abbattuta ieri mattina in una villetta di via Spinazzino, a San Bartolomeo in Bosco. Un infarto ha portato via a soli 49 anni Marco Castelli, sposato e padre di due bambini. L’uomo, fratello di Stefano, dirigente dell’agenzia di pubblicità “Manzoni”, lavorava per un’azienda di Minerbio, nel Bolognese, la Caterpillar Prodotti Stradali. E come tutte le mattine Marco Castelli si stava preparando per andare a lavorare, quando un malore fulminante non gli ha lasciato scampo.
L’allarme
Ad accorgersi nel malessere è stato un dei bambini che ha cercato disperatamente di salvare il papà andando a bussare alla porta dei vicini di casa. L’allarme è stato tempestivo, e nel giro di poco tempo in via Spinazzino sono arrivate ambulanza e automedica oltre a una pattuglia dei carabinieri.
Nessun preavviso
Inutili però tutti i tentativi di soccorso messi in atto dall’emergenza sanitaria: per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Un dramma senza alcun campanello d’allarme, perché da quanto si apprende fino a questo momento Marco Castelli non aveva mai manifestato particolari problemi di salute. Oltre alla moglie, ai due figli e al fratello Stefano, Marco lascia la mamma Maurizia.
Malori mortali
Una tragedia che richiama altre due morti improvvise registrate dalla cronaca negli ultimi giorni. Lunedì mattina il 118 aveva ricevuto una richiesta di intervento da parte di un insegnante di 58 anni, Daniele Borghini, colpito da un attacco cardiaco mentre si trovava nella sua abitazione di via Teodoro Bonati. L’uomo aveva fatto appena in tempo a chiamare i soccorsi, per poi accasciarsi privo di sensi, e all’arrivo dell’ambulanza e dell’automedica era ormai spirato. Risale a sabato 12 gennaio la morte di Marco Tonioli, 59 anni, operaio del Petrolchimico, anche lui stroncato da un malore mentre si trovava nello spogliatoio dell’azienda. A trovarlo, accasciato su una panchina, era stato il capocantiere.—
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