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Occupazioni abusive Mappa di zone a rischio e un appello ai privati

Occupazioni abusive Mappa di zone a rischio e un appello ai privati

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Il contrasto all’occupazione abusiva di immobili passa attraverso la riqualificazione di edifici e aree degradate, più controlli. E il contributo dei privati proprietari di case e magazzini in stato di abbandono, che dovranno provvedere alla messa in sicurezza per scongiurare le intrusioni; se questo non avverrà nei termini fissati, i sindaci potranno adottare ordinanze contingibili e urgenti.

È quanto è stato ribadito ieri dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è riunito in Prefettura per discutere delle disposizioni in tema di occupazioni abusive introdotte dal Decreto Sicurezza, che attribuisce ai Prefetti il potere di emanare specifiche direttive in materia. Alla riunione erano presenti il procuratore capo Garau, la presidente del Tribunale Tassoni, gli amministratori dei Comuni di Ferrara, Cento e Comacchio e i vertici delle forze dell’ordine. Condivisa la necessità di mettere in campo specifiche iniziative per mettere in sicurezza gli edifici nelle aree a maggiore marginalità urbana e sociale, per prevenire condizioni di degrado e di pericolo per la sicurezza dei cittadini, soprattutto nelle zone periferiche.

È stata poi effettuata una prima mappatura su Ferrara, Cento e Comacchio di tutte le situazioni di abbandono di immobili a rischio per l’ordine, la sicurezza pubblica e il profilo sanitario. Le aree sensibili saranno sottoposte a un regime di particolare attenzione all’interno del Piano di controllo del territorio, con la collaborazioni dei Comuni di Ferrara, Cento e Comacchio e in sinergia con le Polizie locali e le forze dell’ordine. Un potenziamento particolare dei controlli è stato disposto sul litorale comacchiese, dove sono presenti molte seconde case. —

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