Preziose mattonelle rubate allo stilista: «È l’ennesimo furto»
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LIBOLLA. Vainer Terroni allarga le braccia. «Hanno colpito ancora», dice molto sconsolato, mentre tra le mani afferra una bellissima piastrella. Una di quelle che si sono salvate dal raid dei ladri dell’altra sera.. «Mi era sembrato di sentire muoversi qualcosa – racconta il derubato – ma sono arrivato qui sotto troppo tardi. Mattonelle in ceramica pregiate, costano parecchio: le devo utilizzare per la costruzione di un’altra abitazione, una villa di campagna. Anche se è ancora presto per fare una stima di quanto mi hanno tolto, come ho detto ai carabinieri».
Telecamere ignorate
Terroni, 71 anni, è uno stilista ma c’è molto poco da ricamare su quel che è successo l’altra sera nella sua casa di via Dianti a Libolla. Di sicuro molte mattonelle, collocate all’esterno dell’abitazione, sono sparite.
«I ladri si sono introdotti nella proprietà privata – racconta l’uomo – e non hanno dato importanza alle videocamere che ci sono, collegate alle forze dell’ordine. Le vede quelle là? Ecco, se ne sono proprio disinteressati e hanno agito come nulla fosse». I carabinieri hanno forza a Terroni, dicendogli che dalle immagini videoregistrate potranno ricavare indicazioni molto utili per capire chi è stato a sottrargli la merce. Ma nell’immediato, come è facilmente comprensibile, a prevalere è lo scoramento. «E vorrei dire – aggiunge l’uomo – che chiunque volesse poi comprare quelle piastrelle sul mercato nero si macchierebbe del reato di ricettazione. Faccia attenzione quindi».
Ma come detto è lunga la lista dei furti subiti dal 71enne stilista. Una via crucis davvero notevole, complice il fatto che in aperta campagna i malintenzionati contano di poter far perdere le proprie tracce con maggiore facilità.
I precedenti
Nell’ottobre 2017 a essere preso di mira fu un magazzino che in precedenza Terroni andava utilizzando come laboratorio. In quella circostanza i ladri, nella notte, ruppero muri e porte muri e porte, fecero in pratica di tutto per entrare per poi non trovare niente: danni alla struttura, fu quello il risultato dell’operazione.
Nel novembre 2013 invece gli furono rubati, nella sua casa di via Argine Vallone, una lavatrice nuova, una stufa elettrica, un tosaerba, un compressore ad aria e uno stereo.
«Hanno colpito ancora», dice nuovamente Terroni senza darsi pace. —
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