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Truffa del sisma: si fa dare i contributi Ma l’edificio è lesionato prima delle scosse

Truffa del sisma: si fa dare i contributi Ma l’edificio è lesionato prima delle scosse

A XII Morelli imprenditore scoperto e indagato: l’immobile rurale trasformato in abitazione. Sequestro per 360mila euro

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XII MORELLI. Ha ottenuto i contributi post sisma per sistemare un edificio rurale. Ma quell’immobile, peraltro trasformato in abitazione durante la fase di recupero, era già danneggiato prima delle scosse di terremoto del maggio 2012. Così i finanzieri della Tenenza di Cento, eseguendo un provvedimento emesso dal Tribunale di Ferrara, hanno operato un sequestro preventivo di 360 mila euro nei confronti del titolare di un’impresa agricola, indagato per il reato di truffa aggravata.

le indagini

Le fiamme gialle centesi hanno eseguito il sequestro su un immobile di proprietà dell’imprenditore e sulle sue disponibilità finanziarie.

Le indagini, coordinate dalla procura di Ferrara, hanno consentito di accertare che l’imprenditore aveva indebitamente ottenuto il contributo pubblico finalizzato alla ricostruzione di un edificio che era stato dichiarato non agibile a causa dei danni subiti dal sisma del 2012. Una scoperta che è stata resa possibile dalla collaborazione tra la guardia di finanza centese, la Regione Emilia-Romagna e il Comune di Cento.

Così dagli accertamenti e dall’esame della documentazione prodotta per l’istruttoria – che i finanzieri hanno acquisito negli uffici della Regione gli uffici degli altri enti preposti all’attività di controllo e al rilascio di autorizzazioni e pareri – è emerso che l’imprenditore aveva falsamente attestato di avere i requisiti richiesti per poter usufruire del finanziamento per il recupero di quel fabbricato, sostenendo che era stato danneggiato dal sisma.

LA RISTRUTTURAZIONE

Attestazioni false, hanno rilevato le indagini, poiché quell’edificio risultava in precarie condizioni strutturali e non era idoneo a ospitare attività produttive già prima delle scosse di terremoto del 20 e 29 maggio 2012.

Inoltre i finanzieri centesi hanno scoperto che nel corso dei lavori di ristrutturazione, il fabbricato rurale ha perso i suoi requisiti, contrariamente a quanto viene richiesto dalle linee guida regionali, che impongono il mantenimento della destinazione d’uso esistente prima del terremoto.

Infatti, non rispettando quelle che sono le linee in materia che vengono disposte dalle legge, l’edificio è stato ristrutturato non mantenendo la sua funzione pre sisma, ma per ricavarne degli ambienti ad uso abitativo. Ed è anche stato messo in vendita al pubblico come casa indipendente in classe energetica A.

A conclusione dell’inchiesta è stata anche attivata le Corte dei Conti, per quello che concerne la contestazione nei confronti dell’imprenditore indagato e ol recupero dei danni erariali che ha causato con la sua condotta. —

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