Una vita per gli ultimi San Giorgio dice addio a Padre Nazareno
«Ha regalato i migliori anni della sua vita pastorale alla comunità di San Giorgio e alla città, testimoniando il suo amore per il Signore; ora padre Nazareno Maria Romagnollo, olivetano, riposa nella pace eterna».
Sono le prime parole che l’arcivescovo Gian Carlo Perego ha pronunciato ieri prima della cerimonia funebre che ha dato l’ultimo saluto terreno al monaco che fu per tanti anni parroco nella basilica di San Giorgio.
Il Padre generale dell’Ordine di Monte Oliveto don Diego Rosa ha tracciato un profilo della personalità e del carisma del religioso. «Domenica sera a 82 anni Padre Nazareno ha ricevuto l’abbraccio inesprimibile di Dio. La morte è infatti la nostra comunione con Dio ed è in quel momento che dobbiamo guardare la nostra esistenza nella prospettiva dell’aldilà». Parlare di Padre Nazareno non è facile ma lo è anche tacere; lo ha sottolineato ancora l’abate che come tutti i presenti aveva accumulato un ricco bagaglio di ricordi condivisi con il monaco. «Mi ritorna alla mente l’immagine di Padre Nazareno in sacrestia attorniato da tante persone che cercavano sostegno e conforto; gente sofferente che lui ha sempre ascoltato emanando quella serenità che noi tutti ricordiamo e di cui abbiamo sentito l’emozione. E quell’attenzione che lui ha riservato è quanto di meglio poteva lasciarci».
La chiesa era gremita, e al termine del rito funebre don Danillo, parroco di San Giorgio, ha ringraziato chi ha voluto partecipare a quell’atto di carità, innanzitutto l’arcivescovo Perego e il Padre Generale Rosa, chi ha inviato messaggi di cordoglio tra cui monsignor Luigi Negri e tanti fedeli, la Corale che ha accompagnato le esequie, il centro riabilitativo San Giorgio dove Padre Nazzareno è stato molto presente per sostenere chi era ricoverato e la Contrada del Palio di san Giorgio.
Per suo espresso desiderio Padre Nazareno sarà sepolto a Monte Oliveto e partirà per l’ultima destinazione questa mattina. —
Margherita Goberti
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