Addio superticket, il caso: utenti finiti in fascia alta
Coloro senza autocertificazione del reddito sono stati gestiti come i più ricchi Tra di essi anche disoccupati. Il problema si può sanare online o allo sportello
Dal primo gennaio scorso la Regione applica il superticket sanitario solo all’utenza con reddito superiore ai 100mila euro. Non sono previsti oneri burocratici a carico delle persone iscritte al servizio sanitario regionale perché il valore di reddito già dichiarato ed inserito nella fascia abolita sarà automaticamente traslato nella nuova fascia di reddito corrispondente, sottolineano Regione e Asl. Un avviso che non vale però per tutti gli utenti.
I cittadini disoccupati ad esempio, per i quali è prevista una revisione annuale della posizione, devono infatti presentarsi al Cup per aggiornare la loro condizione. Come pure, spiegano sempre al Cup, gli utenti che hanno un’esenzione ad esempio per lo stato di invalidità. Chi non ha mai autocertificato la propria fascia di reddito deve comunicarla all’Asl altrimenti gli verrà attribuita d’ufficio la fascia più alta e pagherà il superticket.
In questi giorni, non sapendo come interpretare alcune comunicazioni ricevute via internet e relative all’aggiornamento dei dati personali sul Fascicolo sanitario elettronico, si è rivolta al Cup anche una fascia di utenza che ha preferito chiedere informazioni direttamente alla fonte. Sono alcune migliaia i cittadini che rientrano nei casi “da chiarire” con una nuova comunicazione dei dati; per tutti gli altri la traslazione nelle fasce di reddito introdotte dall’1 gennaio 2019 (sopra o sotto i 100mila euro di reddito) dovrebbe avvenire in maniera automatica.
L’Asl spiega sul proprio sito che le nuove esenzioni non comportano, «a livello burocratico, nessuna incombenza per i cittadini». Per quanto riguarda le fasce di reddito autocertificate e valide fino al 31 dicembre scorso, la RE1 (fino a 36.152 euro), RE2 (da 36.153 e 70.000 euro) e la RE3 (da 70.001 a 100.000 euro) saranno trasformate nella fascia QB (redditi sotto i 100mila euro), che avrà diritto all’esenzione. Per i redditi superiori a 100mila euro il nuovo codice sarà QM, che sarà anche attribuito in automatico - precisa l’Asl - in caso di assenza di fascia di reddito: nel caso quindi una persona non abbia mai rilasciato una autocertificazione di fascia di reddito, gli verrà attribuita la fascia QM. Entro qualche settimana, comunque, Regione ed Asl dovrebbero acquisire dati aggiornati: «Appena l’Agenzia delle entrate renderà disponibili le informazioni sulle dichiarazioni dei redditi del 2018 (sui redditi del 2017), saranno anche aggiornate le fasce di reddito presenti in Anagrafe sanitaria, nel caso in cui vi fossero delle differenze», scrive l’Asl.
Per l’esenzione del ticket base sulle prime visite per le famiglie numerose (ulteriore classe di esenzione rispetto al requisito di reddito), «le informazioni relative alla composizione del nucleo familiare sono quelle inserite nei modelli di dichiarazione dei redditi, messe annualmente a disposizione dall’Agenzia delle entrate - scrive l’Asl - I cittadini possono presentare una autocertificazione in caso di cambiamenti avvenuti all’interno del nucleo familiare: ad esempio, la nascita di un nuovo figlio». Infine, chi ha attivato il Fascicolo sanitario elettronico (Fse) «potrà verificare la propria fascia di appartenenza e autocertificare con questo strumento - conclude l’azienda sanitaria - qualunque cambiamento, di reddito o all’interno del proprio nucleo familiare». —
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