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Cirelli sulla Camera di Commercio di Ferrara 

Confartigianato chiede di salvare l’autonomia

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L’appello

«Accogliamo con soddisfazione la decisione del presidente della Regione, Stefano Bonaccini, di sospendere momentaneamente l'accorpamento delle Camere di Commercio, quindi anche quella di Ferrara e Ravenna, e la sua richiesta di rivedere la normativa. Non dobbiamo però accontentarci, anzi è il momento di agire. Per questo rivolgiamo un appello a tutti i membri del consiglio camerale ad assumere una posizione comune di salvaguardia dell'ente estense. Come peraltro avevamo già proposto. Dato che oggi, anche chi era favorevole a guardare a Ravenna pare avere cambiato idea, è il momento di fare sintesi per difendere una realtà, la nostra, oggettivamente virtuosa».

Così Paolo Cirelli, il vice segretario generale della Confartigianato, interviene all'indomani della decisione di Bonaccini di sospendere la procedura di accorpamento in attesa del responso del Tar del Lazio.

«Probabilmente sarebbe necessario modificare la normativa, di certo non bisogna perdere tempo. Dobbiamo dimostrarci uniti - il monito di Cirelli - lavorare di prospettiva, superando le frizioni del recente passato. Non possiamo farci sfuggire questa opportunità».

La Regione doveva diramare in questi giorni le quote per la composizione degli organi per la formazione della nuova Camera di Commercio di Ferrara e Ravenna. Questa sospensione in attesa del giudizio del Tar del Lazio, previsto per il 30 gennaio, allontana ancora di più il processo di fusione in atto sui due territori in attesa, una decisione a livello governativo. —

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