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Dopo la rapina «Abbiamo paura Ultimamente succede di tutto»

Annarita Bova
Dopo la rapina «Abbiamo paura Ultimamente succede di tutto»

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bosco mesola. Si respira aria di preoccupazione a Bosco Mesola dopo la rapina di mercoledì a mezzogiorno a BancAdria, in pieno centro del paese. Due persone con i berretti abbassati fino a sotto il naso sono entrati all’interno della piccola filiale e minacciando i due dipendenti presenti in quel momento, si sono fatti consegnare l’incasso. Un bottino da 40mila euro, per poi fuggire in bicicletta e far perdere le tracce.

le indagini

Sulle indagini portate avanti dai carabinieri di Mesola, Comacchio e Ferrara è il massimo riserbo e questo fa pensare che i militari stiano seguendo tracce importanti che potrebbero portare alla identificazione dei malviventi.

Considerata la dinamica, i due non sarebbero dei principianti. In primo luogo ben conoscevano orari ed abitudini del personale della piccola filiale e molto probabilmente sapevano anche di trovare un discreto bottino viso che la banca in questione è istituto in cui hanno aperto il conto anche tanti pescatori di Goro e Gorino.

In secondo luogo l’arma utilizzata per spaventare i dipendenti non è stata scelta a caso. Per una serie di motivi legati alla “praticità” quotidiana, i cutter non sempre vengono rilevati dai sistemi di sicurezza ed è per questo che il due sono riusciti a entrare senza problemi dall’ingresso principale. L’allarme non ha suonato e una volta all’interno i rapinatori si sono fatti consegnare tutto l’incasso, anche quello già custodito nella cassaforte.

le reazioni

«Abbiamo visto arrivare i carabinieri, ma non ci siamo accorti di niente prima - raccontano dei signori che abitano nella casa davanti alla banca - Forse perché i ladri sono scappati n bicicletta. Lo hanno saputo prima quelli del bar che noi».

«I carabinieri si sono fermati dopo la nostra casa ed hanno trovato le biciclette - vanno avanti alcune signore - Ci sembra di ricordare qualcuno, ma ne passano tanti da queste parti...Certo che prima il libro dei nostri morti, poi il fuoco al bar e adesso la rapina. Mica riusciamo a capire cosa succedendo qui a Bosco, siamo sempre stati tranquilli». —

Annarita Bova

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