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picco d’inquinamento 

Ferrara da inizio anno capitale dello smog Altri quattro giorni di divieti emergenziali

Stefano Ciervo

Il dodicesimo sforamento del 2019 prolunga fino a lunedì le misure aggiuntive in città e a Cento. Polveri ultrafini altissime

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Solo pioggia e neve possono salvare Ferrara e Cento dall’inquinamento record che le affligge da prima dell’Epifania, relegando in garage anche per i prossimi giorni tutti i veicoli fino ai diesel Euro 4. Le previsioni meteo già in queste ore, e soprattutto a partire da lunedì-martedì, propendono infatti per un significativo cambiamento delle condizioni atmosferiche, che dovrebbero abbassare la concentrazione di polveri sottili. Nel frattempo le due principali città della provincia, uniche in Emilia Romagna, continueranno ad applicare le misure emergenziali fino a lunedì 21 gennaio, allungando la sequenza record di undici giorni consecutivi da bollino rosso per lo smog.

sforamenti a tutta

Il “verdetto” è arrivato ieri mattina con la certificazione dell’ennesimo sforamento, il dodicesimo dall’inizio dell’anno, della centralina di corso Isonzo, che mercoledì ha fatto registrare 56 microgrammi di concentrazione media giornaliera di Pm10. Con un solo giorno della tripletta al di sotto dei 50 mc (martedì), e l’ultimo prima del controllo di ieri appunto al di sopra, non c’erano margini di manovra: ai fini dell’uscita da una situazione emergenziale le previsioni sulla concentrazione di polveri, che sono positive, si guardano infatti solo in presenza di due giorni “verdi” consecutivi oppure di un dato buono il giorno precedente al controllo. Quindi stop ai diesel Euro 4 e temperature contingentate per altri quattro giorni, e se ne riparla lunedì 21.

E c’è il “caso” polveri ultrafini a suggerire analisi supplementari di quanto succede, in relazione anche alle misure emergenziali.

la questione Pm2,5

La componente di Pm2,5 rilevata dalle centraline Arpae sul totale delle polveri sottili è molto elevata. Siamo costantemente al di sopra dell’80% nella centralina di Gherardi, che misura l’inquinamento di fondo, e poco meno con un paio di eccezioni a Villa Fulvia. Le polveri ultrafini sono considerate le più pericolose per l’organismo perché possono penetrare direttamente nel sangue, e sono prodotte dalle combustioni a temperature molto elevate (ad esempio inceneritori) oltre che dalla trasformazione in atmosfera delle polveri più pesanti. I componenti extra traffico di questo particolato incidono in misura notevole, in particolare agricoltura, allevamenti e industria, mentre sull’aerosol primario è il riscaldamento a contribuire di più.

La situazione non si modifica di molto cambiando provincia: a Rovigo la media annua del Pm2,5 è del 75% sul totale.

brutto record

Ferrara ha iniziato malissimo l’anno sul fronte smog, guidando la classifica regionale dell’inquinamento. Con 12 sforamenti, quasi tutti in corso Isonzo, batte infatti Ravenna ferma a 10 e tutte le città della via Emilia centrale, storicamente le più inquinate. Uno “spostamento” dello smog verso est che preoccupa. —

Stefano Ciervo

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