«Le scuole diocesane formino i nuovi politici»
le idee
«Dalle scuole diocesane nasca un movimento alternativo a ciò che oggi sono i partiti. Spetta poi ai laici decidere come capitalizzare questa risorsa».
È questo il passaggio più significativo dell’intervista rilasciata dall’arcivescovo di Ferarra-Comacchio, Gian Carlo Perego ,al Corriere di Bologna che sta pubblicando un’indagine sui cattolici in politica e l’impegno dei laici.
D’altra parte proprio monsignor Perego aveva partecipato con estremo interesse all’iniziativa organizzata lo scorso ottobre alla Sala Estense dai movimenti cattolici ferraresi in un dibattito che aveva visto per protagonisti il presidente nazionale dell’Azione cattolica, Matteo Truffelli e il presidente nazionale delle Acli, Roberto Rossini, sulla necessità di guardare alla politica con la P maiuscola, come aveva suggerito anche Papa Francesco.
«Credo - ha detto monsignor Perego a Francesco Rosano del Corriere - che ci siano le capacità per un progetto politico dove i laici e la laicità diventino protagonisti, come accadde cento anni fa quando venne firmato l’appello ai liberi e forti. Oggi è necessario un movimento che possa colmare il baratro tra politica e società e fare in modo che la politica non si riduca e mera ideologia, creando una falsa lettura della realtà». —
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