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Linea dura contro i “furbetti”, il prefetto chiude il market

Linea dura contro i “furbetti”, il prefetto chiude il market

Prima sospensione di 90 giorni, ora licenza revocata per il whisky venduto a un 16enne. E intanto in zona Gad spuntano liquori clandestini venduti in buste di plastica

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FERRARA. Doveva restare chiuso fino all’8 aprile, dopo la sospensione decisa dal questore Giancarlo Pallini, per la vendita sottobanco di alcol a ragazzini di 16 anni, poi finiti in ospedale.

Chiuso per sempre

Ma il locale di via Armari, cui sono stati messi i sigilli la settimana scorsa, in realtà, non riaprirà più: il prefetto Michele Campanaro, infatti, ha deciso sulla base degli atti di polizia amministrativa e del provvedimento del questore, di revocare il permesso della Scia rilasciato al titolare. Uno dei “furbetti” dell’alcol ai minori: un cittadino bengalese che aver cercato di aggirare la normativa, poichè dopo esser stato oggetto di altre ben due sospensioni dello stesso locale, quello di via Ariosto, si era “riciclato”, chiedendo un’altra Scia per il locale di via Armari: stessa persoan ma diverso permesso. Una volontà, dunque di continuare a fare il “furbetto”, che si traduce in multe fioccanti (le ultime per quasi 1500 euro), la sospensione di 90 giorni, ed ora la chiusura totale. Con la nuova licenza e Scia, ora revocata dal prefetto, aveva tentato di continuare l’attività, senza però cambiare le vecchie abitudini, vendendo una bottiglia di Whisky ad un gruppo di ragazzini che lo consumarono prima della festa tra studenti del 22 dicembre al College: uno di loro ebbe un malore, il personale interno del locale lanciò l’allarme, attivando la polizia amministrativa le cui indagini hanno portato alla mano dura del questore, e ora del prefetto.

Spunta alcol in bustine

Ma sul fronte della vendita illecita di alcol si apre un nuovo scenario segnalato in zona Gad, dove è vietata la vendita in vetro e contenitori rigidi, 24 ore su 24, di alcol, venduto ora in bustine di plastica aggiornado il divieto.

Si tratta di una situazione di criticità in zona Gad, segnalata dai comitati Gad Sicura e Insorgenti: Raffaele e Alberto Ferretti spiegano di aver ricevuto «segnalazioni sui ritrovamenti di buste vuote e per questo ci siamo informati». Scoprendo che si tratta di prodotti privi di marchio: «non vi è indicato l'importatore, non è presente il marchio di monopolio per gli alcolici e non sono indicati gli ingredienti». Alcol clandestino, dunque: ma l’aspetto preoccupante, segnalano «è che sono venduti proprio da un negozio etnico già chiuso in passato per irregolarità». Dunque, anche qui i furbetti continuano a fare i furbi. Per questo motivo Alessandro Balboni, consigliere Fratelli d'Italia, sottolinea che «si stratta di prodotti pericolosi per i consumatori, e di un rischio per il pubblico decoro», poichè «venduti col chiaro intento di aggirare le ordinanze comunali a contrasto della vendita di alcolici». E presenterà interpellanza di denuncia e di allarme al Sindaco. —

D.P.

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