Striscione di Forza Nuova sotto casa del sindaco: «No adozioni gay»
La componente femminile rivendica il gesto. Durissime reazioni. Il Gad : «Azione a volto coperto, la condanniamo senza doverci vergognare come loro». Fiorentini (Si): «Metodi che questa città non conosce da 74 anni. Sono come topi, in più incappucciati». Vitellio (Pd): «Vigliacchi»
FERRARA. «Rimaniamo "retrogadi", grazie!». Si apre con questo slogan il comunicato a firna Dipartimento femminile Forza Nuova Ferrara ferrara@forzanuova.info, con allegata la foto dello striscione appeso sotto casa del sindaco Tiziano Tagliani nella serata di ieri, giovedì 17 gennaio.
«Dopo Parma - prosegue il comunicato - anche a Ferrara si dà il via al riconoscimento dei "figli" di coppie omosessuali. È il caso di una coppia di due donne, sposate anni fa in Spagna e che hanno avuto due gemelline con la pratica della fecondazione assistita. Continuano, incessanti, i passi pesanti come macigni verso la totale distruzione della famiglia naturale. Ed ogni qualvolta un sindaco si arroga il diritto di riconoscere figli di una coppia gay, esercitando un potere che si scontra con la legislazione italiana, non solo viene commesso un illecito penale, in questo caso specifico si presenta anche l'aggravante di aver compiuto la registrazione delle bambine senza alcuna disposizione da parte del giudice. Che buffa, per non usare altri termini, questa evoluzione sociale che da una parte avvalla, rendendosi complice, la pratica omicida dell'aborto, sostenendo una falsa libertà della donna difronte la decisione di dare vita o meno ad un feto, dall'altra sostenere l'adozione da parte di coppie omosessuali. Specialisti mondiali hanno dato prova delle problematiche nella crescita di questi bambini: problemi psicosomatici, neuropsichiatrici e di depressione, senza considerare lo sviluppo di una identità psicologia e sessuale di questi bimbi. Questo è amore o forse una imbarazzante follia di chi per capriccio vuol dare quel velo di parvenza di aver creato una famiglia che nulla ha di diverso da quella legittima, formata da uomo e donna? Un bambino ha il sacrosanto diritto di avere una figura femminile, la madre e di quella maschile, il padre, è ordine naturale, non è imposizione di qualche retrogrado, come le lobby gay sentenziano su chi, come noi, lotta ogni giorno per tutelare le fondamenta di ogni società civile "la famiglia naturale". E anche il "caro" sindaco Tagliani, come Pizzarotti, ha voluto raccattare, non potendo fare diversamente, consensi da parte della lobby di potere LGBT, andando oltre al diritto civile e a quel diritto naturale che, da sempre, ha concesso il miracolo della procreazione solamente nell'unione tra un uomo ed una donna. Tutto il resto è egoismo, capriccio e perversione. #TaglianiGameOver».
LE REAZIONI
Non sono tardate le reazioni, a iniziare dal Gad, Gruppo Anti Discriminazioni, che bolla chiaramente l'accaduto: «Nella notte un gruppo di neofasciste e di neofascisti, a volto coperto, ha appeso sotto casa del Sindaco Tagliani uno striscione con scritto “No adozioni gay”. Riteniamo questo un attacco gravissimo.
Il Sindaco Tagliani, che sicuramente non è digiuno di diritto, trascrivendo l’adozione di due gemelle nate da una coppia di lesbiche, ha solo fatto il suo dovere. Come lui stesso ricorda la giurisprudenza su questi temi è in evoluzione. Ma di sicuro non si è mosso in contrasto alla legge. A supporto della decisione del Sindaco infatti ci sono le sentenze di tribunali e della Corte di Cassazione, oltre alle linee di indirizzo di convenzioni internazionali. La nostra piena solidarietà va a questa famiglia e a tutte le famiglie arcobaleno.
Noi siamo dalla loro parte che è la nostra parte. E lo siamo a volto scoperto, perché, a differenza di qualcun altro, non dobbiamo vergognarci delle nostre idee».
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A ruota, ecco Leonardo Fiorentini, consigliere comunale indipendente per Sinistra Italiana: «Quattro sedicenti componenti del "dipartimento femminile" di Forza Nuova di Ferrara hanno compiuto un vile atto di intimidazione nei confronti del Sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani. E' un atto vile perchè si sono aggirati di notte per le vie del centro medievale della città, un po' come fanno i topi (che però a differenza loro non si incappucciano). E' un atto intimidatorio perchè non hanno esposto questo striscione in piazza, su un ponte o sotto lo scalone municipale: hanno deciso, e non è la prima volta che compiono atti simili, di colpire la residenza privata del Sindaco, ricordando così metodi che non si usano in questa città da circa 74 anni.
La colpa del nostro Sindaco è quella di aver, giustamente, riconosciuto il vincolo familiare di alcuni bambini e bambine ferraresi con i loro genitori. Ovvero averne tutelato anagraficamente i rapporti affettivi e familiari. E' quindi anche un atto contro quelle bambine e quei bambini, le loro famiglie e i loro diritti di crescere serenamente e gioiosamente nella nostra città. A Tiziano Tagliani e alla sua famiglia va tutta la mia solidarietà, personale e politica. Ai nostri concitttadini invece l'invito a non farsi ingannare da chi oggi inneggia alla novità, ma l'unico cambiamento che vuole è tornare indietro».
Ecco arrivare il segretario provinciale del Pd, Luigi Vitellio: «Siete così forti delle vostre idee da agire di notte con il volto coperto. Un’azione intimidatoria sotto la casa del sindaco. Vigliacchi. Basterebbe questo per definirvi. Massima solidarietà al Sindaco Tiziano Tagliani. Aspetto la presa di distanze da parte di tutti i partiti ferraresi».
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