Il gelo è nemico dei consumatori schizza il prezzo della verdura
L’aumento del costo riguarda in particolare i prodotti non di stagione L’insalata arriva a costare anche 3 euro al chilo, rincari anche per l’aglio
la situazione
La neve caduta di recente nel Meridione ed il gelo nelle nostre campagne (risparmiate dalla neve ma non dal rigido freddo notturno), hanno portato a lievitare i prezzi delle verdure, che sui banchi sono quasi proibitivi; l’insalata costa dai 3 euro (al chilo) in su, come il radicchio che è abbordabile se proviene da Chioggia – 3 euro – ma arriva anche a 5. 90 se è di altre zone ed a 8. 50 se è di una particolare qualità; le zucchine non sono da meno: da 5 euro a 2. 98 come i peperoni e le melanzane che, se italiane, costano anche 3. 89 al chilogrammo. Persino l’aglio ha subito un aumento tale da portarlo a 8. 90 il kg, rispetto ai 5. 50 di qualche settimana fa. Insomma, un vero e proprio salasso per i nostri portafogli che costringono molti pensionati a rinunciare alla verdura. «Io non capisco tutta questa meraviglia – dichiara Matteo Musacci responsabile del supermercato “Despar” di Corso Porta Reno –. È normale che d’inverno le verdure non di stagione subiscano un aumento del prezzo – dice ancora Musacci – perché sono poche (a causa del freddo) e di serra, quindi in quantità limitata, e sono i produttori stessi a determinare i flussi dei loro prezzi. Se le scelte si orientassero, invece, su quello che si produce in questo periodo i costi sarebbero certamente inferiori; ed infatti i broccoli, i cavoli li vendiamo a 1. 49 al chilo».
Anche Daniela, di Pat Frut, in Largo Castello, attribuisce al freddo la colpa dei rincari. «Abito in campagna – dice Daniela – e nel mio orto non si è salvato nulla con temperature arrivate fino a “– 8”, figuriamoci al sud dove è caduta tantissima neve. È stato un evento straordinario che per fortuna non capita tutti gli anni ma è successo e quindi anche loro non hanno potuto raccogliere molta verdura».
«Sì, la verdura costa di più ma soprattutto quella che non si produce d’inverno – è infine il parere raccolta da un negoziante di via Garibaldi – che viene dal Meridione dove c’è stato il maltempo. Basta aspettare la primavera e tutto tornerà nella normalità». –
Margherita Goberti
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