In Scia al mondo Una finestra aperta sulle differenze
Parte un progetto rivolto all’integrazione tra culture Primo appuntamento oggi con la presentazione di un libro sulla storia moldava
PORTOMAGGIORE. Una vera e propria “finestra sul mondo”, pensata per far conoscere la realtà e la cultura delle principali comunità straniere presenti sul territorio portuense, al fine di promuovere la reciproca conoscenza e favorire una pacifica convivenza civile.
È questo l’obiettivo del progetto Scia, un acronimo che significa Scambio-Coinvolgimento-Integrazione- Apertura. L’iniziativa interviene sui territori del distretto sud-est della nostra provincia e ha come obiettivo la realizzazione di reti solidali per il benessere dei cittadini. Il progetto è finanziato dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e dalla Regione Emilia Romagna.
l’appuntamento
La prima “finestra” da aprire è quella di oggi. Quando, a partire dalle 14.30 nella sala consiliare del municipio di Portomaggiore, Gian Luca Del Marco, presidente dell’associazione di promozione sociale “Italia-Moldavia Onlus” e Olga Irimciuc, docente di lingua e letteratura romena e traduttrice, presenteranno il libro moldavo “Compito per domani” dell’autore Nicolae Dabija.
Il progetto Scia è appoggiato con convinzione dalla giunta comunale portuense. «L’integrazione sociale che costituisce la vocazione principale del progetto Scia è una sfida importante ed attuale, che vede impegnati in prima linea il mondo dell’associazionismo e del volontariato portuense – commenta l’assessore alle Politiche sociali Alessandro Vacchi –. Fondamentale il contributo della Regione che valorizza e qualifica le competenze del terzo settore, particolarmente attivo nella nostra comunità. Una sussidiarietà declinata in campo sociale che premia il territorio e cerca di dare risposte a diversi bisogni, allargando il campo d’azione dei servizi erogati dall’ente». —
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