Open day al Brindisi Nuova offerta formativa
LIDO ESTENSI. Un Brindisi per i giovani e per il futuro. Con questo slogan l’istituto di istruzione secondaria “Remo Brindisi” del Lido degli Estensi, dal 2012 Polo regionale dei Mestieri del mare, metterà in tavola tutte le sue carte, accogliendo oggi pomeriggio, alle ore 14.30, con un aperitivo i futuri alunni, ospiti dell’open day. È una progettualità ricchissima quella offerta dai tre indirizzi di studio, illustrata dal dirigente scolastico Massimiliano Urbinati e dalle insegnanti Emma Felletti, responsabile dell’orientamento e dalle colleghe Giorgia Legato, Silvia Sisto e Ida Pacifico. «Abbiamo ricevuto un finanziamento regionale da 604mila euro – ha anticipato con soddisfazione Urbinati –, per l’installazione di un nuovo laboratorio da cucina e bar e altri 120 mila euro per la realizzazione di un nuovo laboratorio linguistico, di un laboratorio meccatronico e di una fab lab. Non può essere un liceo alla vecchia maniera, ma declinato al mondo del lavoro, con lingue ed informatica».
Certificazioni di qualità, alternanza scuola/lavoro, che ha permesso di attivare ben 250 contratti per studenti, chiamati poi sistematicamente dalle aziende del territorio per la stagione balneare e poi ancora competenze tecniche specialistiche, soggiorni all’estero (i prossimi a Londra e a Praga), partecipazione a fiere, sagre e a concorsi enogastronomici nazionali ed internazionali, il più delle volte con ottimi piazzamenti, la realizzazione del giornalino della scuola, “Il Puntaspilli del Brindisi” con il rilancio delle numerose iniziative ed attività sui social network seguiti da migliaia di foowers sono tutti punti di forza della vasta progettualità, finanziata anche con fondi comunali. L’appoggio delle aziende del territorio si estrinseca anche attraverso l’esperienza dell’Hotel didattico e attraverso stage e tirocini formativi.
«Questa è una scuola in continua crescita non solo per il numero degli iscritti – ha commentato l’assessore alla pubblica istruzione Maria Chiara Cavalieri –, ma anche per il livello di professionalità raggiunto. È una scuola che esce sul territorio e quando il Comune chiama, la scuola c’è. E viceversa, come si è visto con l’accoglienza ed i punti informativi alla sagra dell’anguilla o con il progetto sulla legalità o con il maxi-progetto trasfrontaliero Italia/Croazia». —
K.R.
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