Più acqua per i campi Iniziati i lavori per i nuovi impianti
Dal Volano a Casa Giralda l’adeguamento della rete irrigua Consentirà anche di contrastare la salita del cuneo salino
VOLANO. Lavori in corso lungo la strada provinciale 54, tra l'intersezione con la statale Romea e la località Volano, nel Comune di Codigoro, per l'adeguamento del sistema irriguo delle valli Giralda, Gaffato e Falce.
Gli interventi, approvati e finanziati dal ministero per le Politiche agricole, alimentari e forestali, riguardano attualmente il primo stralcio funzionale e sono stati appaltati dal consorzio di bonifica Pianura di Ferrara, nella sua qualità di ente delegato-concessionario, alla Cism (Cooperativa intersettoriale montana Sassoleone) di Borgo Tossignano (BO), per un importo a base d’appalto di 3 milioni e 239mila euro (importo di contratto 2 milioni e 354mila euro).
«La progettazione è cominciata nella prima metà degli anni Novanta - spiega Marco Ardizzoni, direttore tecnico dei lavori -, ma la burocrazia ha fatto la sua parte, i tempi per il rilascio dei titoli autorizzativi necessari si sono allungati, e questo da parte di diversi enti».
IRRIGAZIONE
Lo scopo dell'intervento complessivo è quello di portare acqua in zone «dove non c'è rete irrigua dedicata e dove l'irrigazione viene fatta utilizzando i canali di scolo con funzione promiscua. Siamo in una zona vicina al mare - prosegue Ardizzoni -, dove la risalita del cuneo salino è evidente. Caricare i corsi d'acqua superficiali con acqua di qualità, consente di tenere più giù il cuneo salino».
Le aree rurali presenti tra le valli Giralda, Gaffaro e Falce necessitano di una presa di alimentazione con acqua dolce. "
«I lavori consistono essenzialmente nella realizzazione di una presa dal Po di Volano, in prossimità dell’impianto idrovoro Pomposa, - specifica il direttore tecnico del Consorzio di Bonifica - che permette l’alimentazione di una vasca di accumulo, realizzata a ridosso dell’argine del Po. Tale vasca alimenterà, tramite una tubazione in calcestruzzo, una vasca di pescaggio situata in prossimità di Casa Giralda. Un gruppo di pompaggio, costituito da tre pompe sommergibili, porterà l’acqua nel serbatoio pensile di una torre piezometrica che, a sua volta, consentirà di alimentare, a gravità, la rete di distribuzione irrigua che si sviluppa nel territorio».
PRIMe opere
Quello in corso è dunque il primo lotto di opere, la cosiddetta testa del progetto, che arriva fino al primo tronco di distribuzione. «Quando arriveranno altri fondi ministeriali - evidenzia Ardizzoni - si procederà ad appaltare anche il secondo stralcio di opere per una implementazione ulteriore del sistema irriguo." Una volta ultimati gli interventi del primo stralcio, l'impianto sarà in grado di alimentare 500 ettari di terreno tramite canali di scolo.
La data contrattuale di ultimazione dei lavori è fissata al mese di ottobre 2020. —
K.R.
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