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Tanti pregiudicati tra i clienti del bar Locale chiuso 30 giorni

Katia Romagnoli
Tanti pregiudicati tra i clienti del bar Locale chiuso 30 giorni

I carabinieri hanno tenuto l’attività a lungo sotto controllo Il provvedimento disposto da ordine del questore

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COMACCHIO. Saracinesca del bar Anna di via Raimondo Felletti abbassata all’alba di ieri dai carabinieri di Comacchio, con sospensione della licenza di esercizio commerciale della durata di 30 giorni, su disposizione del questore di Ferrara. I militari della stazione di Comacchio, ieri, alle ore 8.30 hanno eseguito il provvedimento di chiusura del bar, situato di fronte alla casa della salute “San Camillo”, dopo aver monitorato per diversi mesi, con numerosi e ripetuti controlli, gli avventori del pubblico esercizio.

le indagini

Dalle verifiche compiute, i carabinieri hanno accertato che quasi tutti i frequentatori del bar, gestito da commercianti di nazionalità cinese, sono pregiudicati. Ad alzare il livello di guardia è stato il via vai pressoché incessante e preoccupante di soggetti noti alle forze dell’ordine per reati legati alla tossicodipendenza. Proprio la prolungata attività di monitoraggio svolta dall’Arma ha consentito di presentare al Questore una istanza dettagliata.

il provvedimento

Il questore, autorità apicale di pubblica sicurezza sul territorio, nell’adottare il provvedimento di chiusura con sospensione della licenza per 30 giorni al bar in questione, ha tenuto conto non solo delle frequentazioni segnalate all’interno del pubblico esercizio da parte dei carabinieri, ma ha preso in considerazione anche diversi episodi per arresti eseguiti dall’Arma proprio nel medesimo locale, a seguito di spaccio di sostanze stupefacenti. Il questore Giancarlo Pallini ha adottato il provvedimento di propria competenza.

i controlli

L’azione di controllo del territorio da parte dei militari del comando compagnia lagunare naturalmente prosegue ad ampio spettro. È tuttavia sempre la strada a fornire segnali e indizi utili agli investigatori, indicando loro quando è il momento di intervenire. Sorprende il fatto che proprio un pubblico esercizio, ubicato di fronte ad una struttura socio-sanitaria, fosse diventato luogo di frequentazione abituale di pregiudicati. La risposta dello Stato, dapprima con il monitoraggio dei carabinieri e poi con il provvedimento del questore è stata forte e risoluta. —

Katia Romagnoli

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