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Le campane di Renazzo tornano a suonare Come prima del sisma

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RENAZZO. Oggi, in occasione della festa del patrono San Sebastiano, le preziose campane di Renazzo, in cima al campanile appena recuperato, torneranno a suonare a doppio e a trave. E si riunirà la squadra dei campanari pronta a portare avanti la tradizione e a ridare voce a un simbolo di Renazzo.

Alto 53 metri alla croce e da sempre pendente – ha un angolo di pendenza di 1, 5 gradi e la croce è fuori asse di 1 metro e 20 centimetri –, il campanile di Renazzo ha resistito, seppur con la necessità di alcuni interventi di manutenzione, alle scosse sismiche. Finalmente oggi le sue campane potranno suonare a festa.

Le campane avevano rintoccato quella notte del 20 maggio 2012. Poi, nonostante l’inagibilità del campanile, i campanari locali hanno potuto salutare don Ivo nel giorno del suo funerale. Ma è stato allora un solo campanaro a suonare i battacchi di tutte e quattro le campane tirati dai cordini lasciando così ferme le campane. Tutto questo, per evitare le oscillazioni della muratura. La stessa tecnica è stata utilizzata lo scorso 2 settembre, giorno della riapertura della chiesa.

Oggi, invece le campane torneranno a suonare a doppio e a trave. Per questo, si riunirà la squadra dei campanari capitanata da Denis Cariani di Renazzo e composta da Emanuele Balboni, Andrea Rigato, di Renazzo Stefano Bonetti, Alberto Cevolani (tutti di Cento), Michele Saletti (Corporeno), i Fabio e Simone Borghi (San Carlo), Marco Trevisani (Pieve di Cento), Massimiliano Pancaldi, Nicola Malaguti (attualmente in consiglio dell’Unione Campanari Bolognesi) Leonardo Cocchi, Stefano Cariani Filippo Calzati Luca Busi Daniele Fortini, Fulvio Falavena, Gabriele Rossi. —

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