Ha aperto la Casa della musica Un sogno piccolo ma ambizioso
Il sindaco ha inaugurato ieri il nuovo polo culturale nell’ex istituto Einaudi «È un ricordo del maestro Pisa, che per primo pensò a questo progetto»
bondeno. «In questo polo culturale numerose generazioni sono cresciute e sono state formate. La sua trasformazione in una Casa della musica, attraverso un investimento da parte del Comune, vuole continuare quel progetto. Nel ricordo di Daniele Pisa, e secondo un principio che vuole creare “sinergie” e relazioni, con altre realtà del nostro territorio». Il sindaco Fabio Bergamini ha inaugurato in questo modo la nuova Casa della musica, nata dalla riqualificazione (in tempi record) dell’ex Istituto Einaudi di via Veneto. Circa duecento persone hanno partecipato ieri alla cerimonia, ma nel corso della giornata in moltissimi hanno voluto approfittare dell’open day, per provare a suonare uno strumento, accompagnati dai docenti di Auxing (che gestirà la struttura assegnata in convenzione fino al 2021) e della Filarmonica “Giuseppe Verdi” di Scortichino.
musica e cultura
«Nell’84 – ha detto ai presenti la direttrice di Auxing, Chiara Bolognesi – Daniele Pisa ebbe la straordinaria intuizione di creare la sua scuola, trasformandola in quella radicata attività di conosciamo oggi. La sua idea è sempre stata quella di portare avanti la musica, secondo un principio di condivisione. Ed in tal senso proveremo a proseguire su questa strada, con collaborazioni (penso a Spazio 29, la Filarmonica ed altre realtà; ndr) aperture a musicisti, pittori e un occhio di riguardo ai giovani. Anche se l’arte – ha precisato ancora la Bolognesi – è per sua natura condivisione».
l’emozione
Presente anche “papà” Daniele Bolognesi, per tanti anni presidente dell’Hc Bondeno e medico sportivo della Bondenese Calcio. L’assessore alla cultura, Francesca Poltronieri, parla di un «tassello in più rivolto ai giovani, ma che vogliamo segua la strada di Spazio 29, diventato un ambiente inclusivo, nel segno delle pari opportunità».
Il vicesindaco Simone Saletti ricorda le «tante generazioni cresciute nell’ex Istituto Einaudi, rinnovato per restituire un contenitore prezioso per la comunità».
A tal proposito, l’architetto Matteo Casari, che ha curato i lavori spiega: «La Casa della musica sarà uno spazio di relazioni, svago, crescita. Il progetto ha reso uno spazio “asettico” un ambiente vivo e “metropolitano”. La stessa porta lignea d’ingresso – dice Casari – è stata sostituita con una nuova, che vuole mostrare all’esterno gli ambienti della scuola di musica, ma anche aprire quest’ultima alla città».
In tal senso, anche l’open day di ieri è voluto essere a tutti gli effetti “un’apertura”, consentendo a tanti cittadini di provare uno strumento musicale. Sempre nel ricordo di Daniele. —
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