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BERRA 

Il limite dei 30 all’ora ma nessun intervento La rabbia dei cittadini

D.M.
Il limite dei 30 all’ora ma nessun intervento La rabbia dei cittadini

Da più di un anno richiesta una soluzione alla Provincia. «Mai aperto un cantiere, non si può andare avanti così»

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BERRA. La strada è pericolosa, le su condizioni sono disastrose e non ci sono i soldi per sistemarla. L’unico modo per evitare incidenti è quello di obbligare gli automobilisti ad andare piano ed è ormai da più di n anno che sulla provinciale 12, quella che attraversa tutto il Comune di Berra, si viaggia in alcuni tratti a 50 a ma anche a 30 chilometri all’ora. .

Cittadini esasperati

I cittadini sono esasperati sia perché la strada è comunque «impercorribile e questa è la terra di nessuno perché a nessuno interessa di noi». Il tratto in questione messo peggio si trova tra Berra e Serravalle e nello specifico tra il Santuario della Madonna della Galvana e Albersano: un centinaio di metri che vedono un avvallamento nel mezzo della carraggiata e la formazione di un gradone che sembra peggiorare a vista d’occhio.

Limiti di velocità

Il limite di velocità è stato ridotto ormai da oltre un anno, il tratto fra Berra e Albersano lo si può percorrere solo ai 50 all’ora, mentre nel tratto più pericoloso è stato imposto un ulteriore limite di 30 chilometri orari. Dopo l’ultimo incidente, avvenuto proprio nel tratto più brutto, molti automobilisti hanno fatto notare che provenendo da Berra in direzione Serravalle il cartello del limite dei 30 chilometri non esiste più mentre in direzione opposta c’è, ma è stato parzialmente abbattuto durante l’ultimo sinistro ed è quindi poco visibile.

La protesta

«Pare proprio che questa strada non interessi a nessuno, sotto ogni punto di vista. Ci hanno detto che i tecnici della provincia e quelli del Consorzio Bonifica hanno fatto diversi sopralluoghi. Hanno detto che sono stati approvati finanziamenti per riparare almeno questo tratto di strada ma fino ad ora un nulla di fatto», dicono da tempi i residenti.

La Provincia, titolare della manutenzione, aveva già spiegato che non ha denaro da investire in questo senso, avendo altre priorità, questo un anno fa. Oggi qualcosa potrebbe essere cambiato e quanto pare le risorse sarebbero state trovate. «Ci crederemo quando il cantiere verrà aperto – la protesta –, vorremmo tanto che pure l’amministrazione locale facesse pressing alla Provincia ma in questo periodo di transizione (il nuovo comune Riva del Po è commissariato, ndr) sappiamo benissimo che le priorità sono altre e quindi aspettiamo con ansia e speranza che qualcosa cambia la più presto» . —

D.M.

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