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Interrotta la serie degli sforamenti Da oggi tornano i diesel Euro 4

Interrotta la serie degli sforamenti Da oggi tornano i diesel Euro 4

L’emergenza smog andava avanti dal 2 gennaio Problemi anche agli occhi per la lunga persistenza delle polveri sottili

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Il meteo finalmente un po’ movimentato, con incursioni di aria fredda dal nord e qualche pioggia sparsa, ha ripulito l’aria di tutta la regione e anche Ferrara, che rappresenta una vero e proprio cul-de-sac atmosferico, ne ha beneficiato. Tre giorni di concentrazioni di polveri sottili ampiamente al di sotto della soglia di 50 microgrammi hanno interrotto la sequenza di misure emergenziali, che duravano ininterrottamente dal 2 gennaio. Da oggi, quindi, tornano alla libera circolazione i veicoli diesel Euro 4, si possono tenere alte le temperature delle caldaie e vengono revocati i rigidi divieti per la combustione all’aperto.

giornate “verdi”

Già il 18 gennaio, primo giorno della nuova “tripletta” di controllo, le centraline ferraresi avevano registrato una massima di 48 microgrammi, uniche nel panorama emiliano-romagnolo che in tutte le altre province segnalava sforamenti. Il giorno successivo, sabato 19, le concentrazioni di Pm10 erano crollate in tutta la regione: a Ferrara sono calate di colpo a 18 mc, e quindi l’interruzione dell’emergenza smog era assicurata, grazie appunto a due giorni di seguito senza sforamenti. Ieri la concentrazione di polveri è tornata a salire, come su di un’altalena, a quota 46(secondo valore più alto in Emilia Romagna) e quindi per oggi, quando riprende il conteggio dei tre giorni precedenti al nuovo controllo di giovedì 24 gennaio, si resta in una situazione d’incertezza. Una nuova “tripletta” di sforamenti è comunque improbabile, secondo le previsioni Arpae.

Problemi da polveri

Nei giorni scorsi si era segnalata una recrudescenza anche di fastidi per chi ha problemi agli occhi, in quanto il pulviscolo fine persistente per così tanti giorni non incide solo su bronchi, polmoni e gola. Si potrà misurare forse solo a consuntivo l’impatto di questo periodo record di polveri al di sopra del limite europeo, soprattutto perché la composizione del particolato ha rivelato una percentuale molto elevata di Pm2,5, le polveri ultrafini, le più pericolose in quanto finiscono direttamente nel sangue e quindi in tutti gli organi vitali. —

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