Un centro diurno per ragazzi con problemi di disagio sociale
Inaugurato ieri il “Calicantus”, struttura creata per interagire con il quartiere Un’attività cooperativa di aiuto ai giovani, che vuole stimolare la loro creatività
Dalle tigelle di Orazio a Centro Diurno Calicantus. La trasformazione dello spazio al numero 70/a di via Passega è stata presentata ieri durante un incontro con i fautori e gli operatori di questo importante passaggio. Ora è stato creato un accogliente locale che in stretta collaborazione con i Servizi Sociali del territorio offrirà percorsi educativi integrati ai giovani dai 16 ai 25 anni con problemi di disagio sociale generale o con esiti di patologia psichiatrica, clinicamente stabilizzata e che non necessita di assistenza sanitaria continuativa.
La fascia grigia
«Ovvero quella fascia grigia – come l’ha definita il sindaco Tiziano Tagliani – verso la quale non c’erano fino ad oggi molte opportunità di accoglienza – ascolto, inserimento attivo nella comunità di appartenenza. Qui invece si sosterrà il loro benessere fisico e psichico, stimolando la capacità creativa individuale, progettuale e relazionale verso un percorso esperienziale di crescita in un quartiere dove sono presenti tante realtà culturali ed associative. Presupposti che don Domenico Bedin presidente del Centro Calicantus e Manuel Alleati direttore della Cooperativa sociale onlus Meeting Point da tempo promuovono con successo verso le fasce più deboli».
Tre sono state le immagini eloquenti e simboliche su cui si è soffermato don Bedin: la presenza all’inaugurazione di Andrea Gazzoli direttore della Spal arrivata in serie A dove deve rimanere come i nostri ragazzi che devono raggiungere alcuni traguardi di vita senza arretrare; i barconi della speranza dove sono presenti molti adolescenti che cercano un futuro migliore e per i quali noi ci sentiamo piccole «ong» e il quartiere Krasnodar dove si sono create molte relazioni con cui collaborare.
Aiuto ai giovani
«L’idea di partenza nasce da una necessità reale – ha aggiunto l’assessore Chiara Sapigni – e quindi non posso che augurare un futuro determinante a questo Centro affinché in collaborazione con gli altri già attivi, aiuti molti giovani ad acquisire una loro autonomia».
Progetti ce ne sono già come ha annunciato Ruggero Villani direttore di Confcooperative Ferrara che prima ha ricordato l’influenza che il quartiere Krasnodar ha avuto nella sua biografia e poi la possibilità di recuperare un Bar per farne una gestione sociale, mentre Gazzoli ha confermato la sua particolare attenzione ai giovani una cinquantina dei quali vengono ospitati alla Spal ogni anno. Gli orari di apertura sono dalle 9 alle 18 dal lunedì al venerdì e sabato fino alle 13; gli educatori sono Loredana Liverotti, Marcello Pacchiana e Beatrice Bolognesi mentre per avere informazioni telefonare al 375.5745604 oppure all’indirizzo mail: meetingcalicabtus@gmail.com. —
Margherita Goberti
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