La nuova palestra non piace ai genitori I bambini devono camminare di più «Lavori in corso, un po’ di pazienza»
Lagosanto. La palestra comunale di Lagosanto suscita ancora discussioni in paese. Sono recenti le polemiche sollevate da alcuni genitori arrabbiati per l’indisponibilità della palestra comunale, in cui i figli praticano l’educazione fisica, a causa dei necessari lavori di ripristino. Con la necessità pertanto, di trasferire temporaneamente l’attività presso il Paladon, una struttura parrocchiale.
la risposta
Immediata la replica dell’assessore comunale delegato, Antonella Mazzotti che, con una nota resa pubblica ieri, ha inteso «mettere a tacere ogni altra voce di ostacolo riguardo il momentaneo cambiamento dell’organizzazione dell’attività di educazione fisica».
Per questo, è informa la nota dell’assessore Mazzotti, «l’amministrazione, preso atto di problematiche sollevate da alcuni genitori, riesce a garantire il trasporto solo per certe classi in quanto il servizio di trasporto è gestito in appalto, per cui ogni ulteriore utilizzo comporterebbe la rinuncia ad altre uscite legate all’attività didattica». Da qui «la decisione di garantire il trasporto solo a seguito della presenza nelle classi di bambini in difficoltà ad affrontare il tragitto a piedi».
la palestra
«La palestra - sottolinea l’assessore - è stata restituita al Comune in condizione non idonee, pertanto l’amministrazione si è prontamente attivata alla ricerca di una soluzione per non interrompere l’attività». La soluzione temporanea è stata individuata «utilizzando in convenzione il Paladon, una struttura parrocchiale dedicata». Soluzione, aggiunge Mazzotti, «raggiunta in tempi brevi, in stretta collaborazione con l’Istituto comprensivo ed accolta favorevolmente dal corpo insegnanti».
Ed evidenzia che «in precedenza i bambini della scuola primaria si recavano in palestra a piedi, mentre adesso, per raggiungere la struttura del Paladon, si vedono costretti a fare soltanto 250 metri in più».
Quindi, quale ulteriore puntualizzazione, l’assessore laghese rileva che «i bambini delle scuole elementari praticano l’attività motoria due volte al mese, anziché un’ora la settimana, accorpando due ore ogni quindici giorni e questi consente di non doversi spostare in continuazione». —
Piergiorgio Felletti
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google