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il convegno 

Le frontiere della chirurgia Cure tecniche meno invasive

Emanuela De Domenico
Le frontiere della chirurgia Cure tecniche meno invasive

Domani e venerdì nell’aula magna dell’ospedale di Cona esperti al confronto sul tumore del retto e le terapie innovative multidisciplinari

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“Tumore del retto: tecniche a confronto. Relive surgery” è il nome dell’importante congresso in programma domani e venerdì nell’aula magna dell’ospedale di Cona.

Ma non sarà il classico convegno; durante la due giorni dell’evento macro regionale (Emilia Romagna, Lombardia, Toscana, Veneto), è prevista una sessione “relive”, con proiezione di video integrali di alcuni interventi, su cui si potrà commentare e confrontarsi, e sarà anche disponibile in sala una “live chat”, per le comunicazioni in tempo reale.

Il tutto rivolto ai chirurghi italiani che praticano la laparoscopia, ai giovani che intraprendono tale specializzazione chirurgica, al personale infermieristico e a tutti gli specialisti del settore (radiologi, endoscopisti, radioterapisti e oncologi). Insomma una nuova frontiera per approcciarsi alla chirurgia, in modo sempre più tecnologico per raggiungere alti livelli di avanguardia ed eccellenza. Un momento di analisi scientifica che mette di fronte i maggiori esperti nazionali sulle novità della chirurgia oncologica del retto, mini-invasiva e robotica.

«La nostra mission – ha detto il direttore sanitario Eugenio Di Ruscio – è mettere al centro il paziente, e organizzare sedute di studio multidisciplinari è importante soprattutto perché questo tipo di tumore deve essere gestito in modo complesso iniziando dalla prevenzione fino alle pratiche accessorie, non solo chirurgiche, ma anche diagnostiche e terapeutiche per il miglior risultato col minor rischio».

Dello stesso avviso il professor Giorgio Cavallesco: «Noi dobbiamo creare le basi e formare i professionisti affinché ci sia una continuità nel consolidamento delle nuove metodiche terapeutiche volte a salvare le funzionalità dell’intestino; questi percorsi che inglobano tecnica, formazione, ricerca, sono la base per il nostro futuro». Il prof. Gabriele Anania ha poi parlato dell’importanza di avere la possibilità di live surgery su cadavere, pratica ancora difficile in Italia a causa di una legge macchinosa.

Coffe break, pause e spuntini sono stati affidati ai ragazzi dell’Associazione “Lo Specchio”, per dimostrare che i disabili hanno varie “abilità”. –

Emanuela De Domenico

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