La Nuova Ferrara

Ferrara

nuovo organismo  

Racket del caro estinto Un nucleo ispettivo per prevenire il “nero”

Dopo l’inchiesta sui servizi funebri la Regione corre ai ripari  In futuro controlli senza preavviso e regole blindate

2 MINUTI DI LETTURA





L’inchiesta sul racket delle pompe funebri, a Bologna, ha spinto la Regione a correre si ripari. Sarà un Nucleo ispettivo regionale, già in fase di costituzione, a coordinare le aziende sanitarie nelle attività di verifica, revisione e valutazione delle procedure adottate in ambito funerario. Il gruppo ispettivo potrà effettuare controlli diretti e senza preavviso. La decisione arriva dalla Regione Emilia-Romagna e ha uno specifico obiettivo: verificare, appunto, il rispetto delle regole e certificare che i servizi svolti nelle strutture sanitarie quando si registra il decesso di un paziente siano conformi ai requisiti legali, alle linee guida regionali e alle migliori pratiche esistenti.

Su questo tema, la Regione ha già convocato le direzioni di tutte le aziende sanitarie dell’Emilia-Romagna per un incontro all’assessorato alle Politiche per la Salute. Fra le misure che la Regione punta a introdurre c’è anche la regolamentazione informatizzata degli accessi degli addetti delle imprese di onoranze funebri alle strutture sanitarie e alle camere mortuarie. «Si valuterà la possibilità di utilizzare la piattaforma gestionale automatizzata e le modalità che già vengono utilizzate per altre categorie di professionisti, registrati sulla piattaforma stessa e dotati di cartellino identificativo, che riporti il nominativo e l’azienda di dipendenza», scrive la Regione.

misure anti-evasione

Le regole saranno valide anche per chi lavora per le aziende funebri, costituendo fra l’altro uno strumento di contrasto al lavoro irregolare e più in generale al fenomeno del “nero”. Sarà così possibile registrare informaticamente gli accessi. E ancora, andrà rafforzata la rotazione del personale pubblico, così come previsto dalle stesse indicazioni regionali e dalle norme anticorruzione.

«Ciò che è emerso e che sta emergendo dall’inchiesta condotta dalla procura di Bologna- afferma l’assessore regionale Sergio Venturi - è un fatto gravissimo, che ci sdegna profondamente. Su questo, voglio ribadire ciò che ho già detto subito dopo la conferenza stampa degli inquirenti giovedì scorso: è vergognoso che si calpesti il dolore per la perdita di una persona cara arrivando al punto di sfruttarlo per fare soldi. È quanto di peggio, e di inumano, si possa pensare. Anche per questo, e per rispetto dei famigliari coinvolti, abbiamo il dovere di capire cosa non ha funzionato e di farlo in fretta».

cercasi trasparenza

«La Regione aveva fornito precise indicazioni alle Asl e alle aziende ospedaliere proprio per prevenire e contrastare possibili forme di collusione con gli operatori delle imprese che operano nel settore dei servizi funerari e garantire così trasparenza e correttezza - ha ricordato venturi - Così non è stato: servono misure più efficaci e intendiamo adottarle in tempi rapidi. Proprio per questo ci siamo attivati per l’immediata costituzione del Nucleo ispettivo». —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google