Voleva sottrarre la pistola al carabiniere Prende otto mesi
Protagonista un 19enne: in viaggio senza biglietto sul treno da Ferrara a Ravenna rifiutava di farsi identificare La pena è stata sospesa
ARGENTA. Otto mesi e pena sospesa. È questa la condanna inflitta in direttissima ieri mattina dal Tribunale di Ferrara al giovane nigeriano che l’altro giorno era stato arrestato in flagranza di reato alla stazione di Argenta per tentata rapina della pistola di ordinanza di un carabiniere, e per resistenza a pubblico ufficiale.
i fatti
S.D. - 19enne, nato in Nigeria ma attualmente ospite in un progetto “Sprar” del Comune di Ravenna - era salito sul treno per andare a Ferrara e sostenere un esame come aiuto cuoco. Però non aveva acquistato il biglietto, così il controllore ha applicato quanto previsto dalla legge: obbligo di “fare” il biglietto, e multa. Il giovane era poi sceso regolarmente a Ferrara e - dopo aver affrontato la prova prevista - era tornato in stazione, senza acquistare il biglietto, questa volta quello di ritorno a Ravenna. Al controllo del capo treno esibiva il biglietto di andata e la multa, convinto che bastasse. Alla contestazione del controllore rifiutava di farsi identificare, aggiungendo qualche parola di troppo. Il capotreno aveva quindi deciso di telefonare al 112 e dalla centrale operativa dei carabinieri di Portomaggiore veniva inviata alla stazione ferroviaria di Argenta la pattuglia di servizio appartenente alla stazione di Longastrino. Il maresciallo e l’appuntato, con la calma che richiedeva la situazione, cercavano di procedere all’identificazione di S.D. ma questi si opponeva, perdendo le staffe e scagliandosi contro i militari cercando con forza di estrarre la pistola in dotazione di uno dei due. La tempestiva reazione del maresciallo e dell’appuntato gli impedivano di riuscirci. Subito bloccato, il ragazzo veniva fatto salire sull’auto di servizio, portato in caserma e fatto entrare in una camera di sicurezza.
la sentenza
Il 19enne è stato anche denunciato in stato di libertà alla Procura ferrarese per il reato di minaccia a pubblico ufficiale, per le frasi intimidatorie rivolte al capotreno. Durante il trambusto, poi, i militari avevano riportato lesioni traumatiche. Ieri mattina al tribunale di Ferrara si è tenuto il processo per direttissima con la condanna di 8 mesi: pena sospesa, ma se nei prossimi 5 anni commetterà un altro reato, dovrà scontarli in carcere. —
G.C.
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