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timori per il progetto 

Discarica di Finale Emilia Sabato manifestazione e interviene il ministero

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BONDENO. La mobilitazione, l’altra sera è stata massiccia contro l’ampliamento della maxi di scarica - che ha avuto anche il no di Bondeno - in territorio di Finale Emilia. E martedì sera c’erano oltre 250 persone all’assemblea convocata a Finale dall’osservatorio civico “Ora tocca a noi” per organizzare forme di mobilitazione anche in vista della prossima Conferenza dei Servizi, convocata mercoledì prossimo.

Il nullaosta tecnico definitivo è subordinato ad un’ultima incognita: il rischio idrogeologico che incombe sull’area della discarica. La zona degli Obici, nell’alluvione del 1982, fu quella più colpita. Feronia ha proposto di aggirare il problema innalzando una barriera di tre metri, ma un recente studio dell’Università di Parma - lo stesso evidenziato dal Comune di Bondeno -, finanziato anche con fondi della Regione, ha evidenziato il rischio ad un livello ancora più elevato.

La Conferenza dei Servizi ha quindi chiesto un approfondimento all’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile, che era assente in occasione della riunione che si è tenuta il 17 gennaio. Ma lo studio universitario è stato inviato dal sindaco finalese Sandro Palazzi al ministero dell’Ambiente e il dicastero guidato da Sergio Costa (M5s), anche per il pressing che è stato attivato dal deputato Vittorio Ferraresi, ha replicato in tempi rapidissimi, chiedendo un serio approfondimento sul rischio. «Nelle ultime settimane - ha ammesso il sindaco Palazzi - ho lavorato molto intensamente con i parlamentari del territorio, al di là dei colori politici che rappresentano».

E una battaglia senza ideologie partitiche è stata invocata anche da Maurizio Poletti, tra i capi del movimento di contrastato alla maxi discarica. È stato lui, con Monika Cotti e Carlo Valmori, a incassare gli applausi più vigorosi alla serata. Che ha partorito la prima mobilitazione immediata: sabato, dalle 9, iniziativa di contrastato al progetto di Feronia da 1,2 milioni di tonnellate di rifiuti, un milione dei quali speciali (lavorazione industriali e non immondizia domestica).

Il ritrovo dei partecipanti sarà nel piazzale delle elementari e da lì si snoderà un corteo di trattori che percorrerà le viedi Finale Emilia.

Intanto si attendono i risultati della perizia geologica in merito al rischio sismico e dell’inchiesta di carabinieri e Forestali. —

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