La Nuova Ferrara

Ferrara

Osservatorio economico 

Due milioni per salvare 395 start up Il sostegno alle imprese appena nate

Gian Pietro Zerbini

I contributi distribuiti negli anni della crisi dalla Camera di Commercio alle aziende della provincia. Govoni: pratica diffusa

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«Il sostegno all’impresa non deve essere una dichiarazione programmatica, ma una pratica quotidiana da svolgere nel segno del dialogo e della collaborazione».

È un vero e proprio appello quello che il presidente della Camera di commercio, Paolo Govoni, sembra rivolgere ai candidati sindaco della città capoluogo in vista delle elezioni amministrative del prossimo mese di maggio e anche agli altri aspiranti 12 sindaci dei comuni che andranno al voto in primavera.

Territorio idoneo

«La provincia di Ferrara – ha aggiunto il presidente Govoni - ha tutte le carte in regola per diventare un “territorio delle startup”: beneficia di una forte specializzazione manifatturiera, poggia su un sistema avanzato della ricerca di base e applicata, vanta una elevata attrattività turistica ed istituzioni educative di livello, ha un costo competitivo dei servizi e delle facilities, gode di un’alta qualità della vita e di un sistema del welfare diffuso. Valorizzare le risorse e le competenze dei territori è un impegno necessario che qualsiasi progetto di sviluppo deve assumere come prioritario, facendo della creazione d’impresa e del consolidamento delle imprese esistenti un importante fattore di crescita».

Ma quel che serve è un contesto favorevole all’imprenditorialità: chi ha “intenzione imprenditoriale”, infatti, ha bisogno di servizi, di esempi, di modelli di riferimento e di approvazione sociale (una visione positiva della funzione dell’imprenditore). Fare impresa non è solo e principalmente un fenomeno economico: è un fatto culturale che si alimenta di motivazioni e valori, come la ricerca dell’indipendenza professionale, il desiderio di incidere sulla realtà economica e sociale, l’orientamento al merito, la promozione del cambiamento.

I dati

Un investimento di circa 2 milioni di euro che alla fine ha prodotto risultati concreti. E la nostra indagine sugli effetti degli incentivi (e dei relativi servizi di accompagnamento forniti delle associazioni di categoria) erogati in questi anni di crisi dalla Camera di commercio per la nascita e lo sviluppo di nuove imprese non lascia alcun dubbio in proposito: avere una grande idea non basta, perché l'idea è valida soltanto quando è realizzata con esito positivo.

Il 96% delle 395 start up - ancora in vita e sul mercato - sostenute dall’Ente di Largo Castello tra il 2009 e il 2018 dimostra che esistono (e continueranno ad esistere in futuro) sempre nuove opportunità ma solo per chi è disposto ad affrontare un percorso di preparazione e di ricerca specifico, con l'obiettivo di pianificare e di tenere sotto controllo il rischio che - proprio nella fase di start up - condiziona le possibilità dell'impresa di sopravvivere. Oggi, insomma, è sempre più rischioso improvvisare e non è più possibile entrare in un mercato confidando soltanto nella possibilità di imparare dagli errori e di correggere il tiro, strada facendo. —



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