Il sindaco fa chiudere la Casa Famiglia Ed è la terza volta
Dal controllo dei Nas la struttura è risultata senza permessi Gli ospiti saranno trasferiti in altri alloggi entro cinque giorni
argenta. Il sindaco di Argenta Antonio Fiorentini ha emesso ordinanza di cessazione immediata di attività della Casa Famiglia per anziani in via Balestri, nel centro della cittadina. Per la terza volta nel giro di un anno il Comune si trova costretto a intervenire nei confronti della stessa cooperativa che anche questa volta ha dato il via all’attività senza permessi.
i precedenti
Nel mese di marzo 2018 era stata disposta la cessazione immediata delle attività per tre case famiglia a Ospital Monacale dove erano state trovate delle irregolarità. A intervenire i Nas e l’ispettorato del lavoro. Alcune delle persone ospiti erano state trasferite in un appartamento in via Balestri ad Argenta ma a fine agosto dello scorso anno sempre i Nas sono tornati a controllare e l’attività era risultata ancora irregolare: niente permessi ed ospiti sistemati quindi in altre strutture.
I provvedimenti presi evidentemente non sono serviti perché la stessa cooperativa, cambiando nome alla Casa Famiglia ed anche referente ha ripreso tranquillamente l’attività questa volta nella stessa via e nello stesso appartamento. E i Nas hanno nuovamente bussato alla porta, trovando anche più ospiti del dovuto. La struttura ne può ospitare un massimo di sei ma all’interno ce ne sarebbero due in più e comunque anche questa volta non ci sono i permessi così il sindaco ne ha ordinato la immediata chiusura.
i provvedimenti
Ma come è possibile che si arrivi per la terza volta a riscontrare irregolarità tali da portare alla chiusura sempre della stessa realtà? A spiegare la situazione l’assessore ai Servizi Sociali Samuela Pamini. «Si arriva alla chiusura perché evidentemente i controlli si fanno – precisa l’assessore – Loro aprono, vanno avanti per qualche settimana ma poi i Nas verificano: questo significa che c’è un controllo capillare sul territorio». Perché si arriva sempre “dopo”? La riposta c’è.
«L’iter da seguire per chi vuole aprire una Casa famiglia è relativamente semplice. Chi ha un appartamento idoneo può dare ospitalità ed entro 60 giorni dare comunicazione a Comune. I controlli da parte nostra e degli enti preposti partono dall’avvenuta comunicazione. Anche in questo caso la cooperativa ha iniziato l’attività e non lo ha detto, i Nas hanno controllato e noi abbiamo fatto chiudere».
E adesso? “I gestori della casa Famiglia hanno cinque giorni lavorativi di tempo per chiudere. Intanto il personale di Asp e Asl valuterà le condizioni delle persone ospitate per capire se lo stato di salute permette il trasferimento in un’altra Casa oppure se è necessario il ricovero altrove. Tutto questo, naturalmente vede il coinvolgimento dei familiari». —
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