Servizi scolastici e mensa «Con la stretta sui morosi sono ok altre 45 famiglie»
Il Comune annuncia l’esito dell’azione di sollecito sulle famiglie inadempienti Da gennaio sospeso l’accesso a chi è in ritardo con le quote
BONDENO. Il Comune di Bondeno aveva concesso una proroga fino al 31 dicembre scorso per regolarizzare le posizioni dei morosi relativamente alle rette dei servizi scolastici. Il motivo è che, in virtù del nuovo regolamento approvato in Consiglio comunale, non è più possibile continuare ad utilizzare servizi come ad esempio la mensa se non si sono saldate le proprie pendenze economiche nei confronti dell’ente.
I SOLLECITI
Ebbene, «il lavoro degli uffici, in tal senso, è stato meticoloso e in poco tempo siamo riusciti a recuperare quasi 40mila euro sui servizi pregressi e oltre la metà dei 36mila euro mancanti per il primo semestre del 2018», fanno il bilancio il sindaco Fabio Bergamini e l’assessore alla scuola, Francesca Aria Poltronieri. Già prima di Capodanno, gli uffici, a suon di lettere e solleciti, avevano convinto la maggior parte delle famiglie a rispondere positivamente all’invito alla regolarizzazione. In circa due mesi erano stati recuperati 12mila euro, ma la rincorsa era proseguita. Ad oggi sono rientrati nelle casse del municipio circa 19mila dei 36mila euro mancanti del 2018, che si sommano ai circa 40mila recuperati in precedenza. «Risorse – avvertono Bergamini e Poltronieri – che intendiamo reinvestire nei servizi, mantenendo saldo il principio che bisogna contribuire tutti, per pagare meno».
SERVIZIO SOSPESO
Da gennaio il servizio è stato sospeso a chi non ha regolarizzato la propria posizione in assenza di una relazione dei Servizi sociali che certifichi l’impossibilità dei genitori di pagare il servizio. Vi è infatti la possibilità di poter far uscire i figli da scuola nell’orario del pasto, accompagnati dai genitori, che potranno portarli a casa per il pranzo e riaccompagnarli dopo a scuola. Per quel che riguarda i 90 nuclei familiari che non avevano versato le loro quote, ad oggi sono state 45 le famiglie che hanno regolarizzato la propria posizione, otto delle quali da alcuni anni seguite dai Servizi sociali.
GLI INADEMPIENTI
Delle restanti famiglie che risultano tuttora inadempienti, quattro risultano al momento all’estero (dunque, irreperibili) e altre hanno rinunciato al servizio dei pasti a scuola.
«Rimangono altre famiglie, che al momento non stanno usufruendo dei servizi scolastici, che stiamo provando ad accompagnare con appositi piani di rientro – conclude Francesca Aria Poltronieri – per cui va avanti l’azione dei nostri uffici, impegnati nel cercare di recuperare le residue risorse mancanti. In futuro, grazie al nuovo regolamento, dovremmo arrivare ad azzerare le mancanze, come accaduto per il trasporto scolastico». —
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