Alex, il trapianto è riuscito Il “bimbo di tutti” torna a casa
Il piccolo affetto da una rara malattia genetica ha ricevuto le staminali dal papà In 500 a Ferrara in fila per donare, entro un mese gli elenchi saranno completi
Alex sta bene ed tornato a casa. Il bimbo affetto da una rara malattia genetica, e che aveva suscitato un’ondata di solidarietà alla ricerca di un donatore compatibile, dopo essere stati sottoposto a un trapianto di cellule staminali emopoietiche dal padre, ha potuto lasciare l’ospedale Bambin Gesù di Roma in buone condizioni.
Un lieto fine preceduto da una straordinaria dimostrazione di generosità che aveva coinvolto anche Ferrara con un’iniziativa organizzata dall’Admo e dalla Nuova. Il 31 ottobre una fila lunghissima di aspiranti donatori si era messa in fila in piazza municipali davanti ai volontari dell’Associazione donatori Midollo Osseo per sottoporsi al prelievo e iscriversi all’Admo, e diventare potenziali donatori. Una ricerca incessante che, se non ha portato a individuare nessun donatore compatibile con il piccolo Alex ha rappresentato non solo una eccezionale prova di umanità e sensibilità, ma ha fornito all’Admo risorse preziosissime per poter soccorrere altri pazienti e salvare altre vite.
Cinquecento in tutto i nuovi iscritti, tra coloro che si erano presentati in piazza Municipale e quelli ricevuti nella sede Avis (dove l’Admo ha una “succursale”) come ricorda la presidente di Admo Ferrara, Teresa Grappa: «Data la grande quantità di campioni raccolti, che vengono tipizzati a Bologna, ci vorrà ancora un mese perché vengano inseriti completamente. Siamo tutti molto felici nell’apprendere che il trapianto è riuscito e che Alex sta bene, così come siamo commossi e grati per la risposta all’appello. Quel bimbo è riuscito a muovere le coscienze, ma questo contribuirà ad aiutare molti altri pazienti in cerca di un donatore». —
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