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«Contratti non rinnovati da 12 anni, sciopero degli adetti di Salus e Quisisana»

«Contratti non rinnovati da 12 anni, sciopero degli adetti di Salus e Quisisana»

L'astensione proclamnata da Cgil, Cisl e Uil si svolgerà lunedì prossimo e interesserà tutte le strutture private e convenzionate che in regione non hanno applicato adeguamento di stipendi

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FERRARA. Un contratto di lavoro scaduto da 12 anni e uno sciopero, proclamato per lunedì prossimo (28 gennaio), per "convincere" due cliniche convenzionate della città, Salus e Quisisana, ad adeguare lo stipendio ai dipendenti. L'astensione è regionale e non riguarda quindi solo le due strutture ferraresi: è stata indetta dalle segreterie regionali di FP CGIL CISL FP e UIL FPL per l’intera giornata lavorativa e coinvolgerà tutte le lavoratrici ed i lavoratori che lavorano in aziende, spiegano i sindacati, nelle quali vengono applicati i contatti nazionali di lavoro di ARIS (Associazione Religiosa Istituti Socio-Sanitari) ed AIOP (Associazione Italiana Ospedalità Privata).

Le due Case di cura ferraresi, osservano i sindacati,occupano «un totale di circa 200 dipendenti e 191 posti letto gestiti (medicina, lungodegenza e chirurgia) e danno risposta ai bisogni di salute dei cittadini insieme alle 2 aziende pubbliche Asl e azienda ospedaliera Sant'Anna. In questo settore il contratto è scaduto nel 2007 e «i dipendenti da allora non hanno avuto nessun aumento economico e nessun riconoscimento professionale malgrado sia evidente come queste aziende garantiscano prestazioni “pubbliche” ai cittadini attraverso il fondamentale lavoro di infermieri, tecnici, operatori socio sanitari e personale amministrativo sempre più qualificato. Queste aziende “private”, benchè abbiano continuato a macinare utili anche in questi anni, dal 2007 negano il rinnovo contrattuale ai loro dipendenti».
Il motivo è che le organizzazioni datoriali, precisano Cgil, Cisl e Uil, vorrebbero prima avere aumenti sulle tariffe dell’accreditamento per poi riconoscere aumenti ai lavoratori. «Questo non è accettabile, soprattutto oggi che si sono sbloccati i contratti di settore, soprattutto dopo 12 anni di blocco assoluto degli stipendi e soprattutto perché gli utili generati ad oggi, che non evidenziano alcuna crisi del settore, sono il frutto del lavoro di quel personale che non ha minimamente visto riconosciuto il proprio lavoro», scrivono ancora i sindacati..
Dopo lo sciopero del 28 verranno consegnate le firme raccolte tra i lavoratori delle strutture interessate a livello regionale al presidente della Regione a cui è stato chiesto un incontro e ai rappresentanti di ARIS e AIOP. Il 28 gennaio, in occasione dello sciopero, sono previsti presidi davanti a Salus alle ore 10 e Quisisana alle ore 11.15. I dipendenti che non potranno scioperare perchè precettati per garantire i servizi essenziali indosseranno un adesivo a testimonianza dell'adesione allo sciopero.

 

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