«Il concerto s’ha da fare, basta con le polemiche» Jovanotti mette d’accordo leghisti e amministratori
Lo spettacolo è in programma il 20 agosto sulla spiaggia di Estensi. Ma arrivano rimostranze, così Fabbri incassa l’ok della Tomasi
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Mai avrebbe pensato Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, cantautore tra i più seguiti, di poter mettere d’accordo con un suo concerto Lega ed ex 5 stelle comacchiesi. Da anni divisi tra opposizione e maggioranza. Invece succede per il concerto programmato dall’artista per il 20 agosto a Lido Estensi sull’arenile del portocanale, che ha suscitato soddisfazione, ma anche polemiche.
Prima la scelta del luogo, poi le presunte difficoltà d’accesso per disabili, fino alla presenza di dune da tutelare. E, da ultimo, un appello dell’Enpa, l’Ente nazionale per la protezione degli animali, che ha chiesto al cantante di cambiare scenario per il suo concerto, per non disturbare - essendo zona adiacente al Parco del Delta - «l’avifauna, quando molte specie sono nel pieno della fase riproduttiva».
IL RITORNO. Il sindaco Marco Fabbri ha sostenuto sin dall’inizio la scelta di Jovanotti di portare una tappa del suo tour “Jova Beach Party” sulla costa comacchiese: momento di richiamo per i tanti fan del cantautore e vetrina importante per i Lidi. Peraltro Jovanotti non è volto nuovo sulla costa comacchiese: è stato al J&J di Lido Scacchi il 17 agosto 1988: aveva 21 anni ed era al suo primo lp, “Jovanotti for President”, ed era annunciato come «il dj del momento». Di polemiche, allora, neanche l’ombra. E Fabbri ribadisce la validità della decisione: «Il sito è stato scelto da Jovanotti a seguito di un sopralluogo del Wwf. Non siamo su una duna, non siamo in zona Parco e la nidificazione in quel periodo è finita».
L’OK LEGHISTA. Come il sindaco la pensa anche il deputato comacchiese Maura Tomasi, leghista: «Tutto avrei immaginato tranne di stare dalla parte del sindaco Marco Fabbri. Il concerto di Jovanotti è un evento importante per i Lidi e per il turismo, quella che è nata è una polemica inutile e deletaria. Dire che gli animali vengono disturbati dalla musica quando per anni si è taciuto su tutto è davvero il colmo». A Lido Scacchi, ricorda Tomasi, «ogni estate abbiamo un rave party organizzato con le casse che sparano musica ad alto volume e nessuno ha mai detto niente. Abbiamo ruderi nel cuore del Parco, la questione ex Cercom ancora aperta e mi vengono a dire che il problema è il concerto di Jovanotti? Ma per favore... È solo voler fare polemica a tutti i costi, senza nemmeno sapere che non si organizza un evento del genere se non ci sono i presupposti per farlo. Per favore, basta. E pensiamo a tutelare gli animali e il Parco in maniera diversa».
La proposta arriva da Paolo Rossi, presidente della società Estensi Spina che ancora gestisce il campo del Lido: «So che lo spazio è piccolo rispetto al previsto, ma sono disponibile a darlo. Basta polemiche per questo concerto, è arrivato il momento di fare qualcosa di buono per il territorio». —
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