«Portomaggiore dica se vuole l’impianto»
BANDO. La rappresentanza di partecipazione civile (Rpc) di Bando va in pressing e incalza sul Comune di Portomaggiore in relazione dell’impianto per la lavorazione dei fanghi. Pressa il sindaco Nicola Minarelli e la sua giunta annunciando un’assemblea cittadina che si terrà a Bando dopo il 13 febbraio, quando cioè, nella sala pubblica del teatro Smeraldo di Portomaggiore, si svolgerà una riunione organizzata dal neo-costituito “No fanghi” di Portomaggiore. «Bando ha la necessità di ottenere informazioni in merito all’impianto per la lavorazione dei fanghi – scrive il presidente della Rpc Marino Mingozzi -, in particolare sulla tipologia, qualità, ma soprattutto sugli aspetti della viabilità».
Già nei giorni scorsi, Mingozzi aveva alzato il torno della voce proprio a riguardo dei trasporti da e per l’impianto, camion che solcano la già martoriata frazione argentana. «Vi è la necessità di capire – prosegue Mingozzi - quale posizione intende assumere il Comune di Portomaggiore in merito alla richiesta di insediamento dell’impianto».
Il presidente della Rpc ricorda inoltre che «il Comune di Portomaggiore è competente per territorio e pertanto è chiamato a gestire la richiesta ad esso pervenuta, il Consiglio di rappresentanza cittadina di Bando, ritiene che sia opportuno indire l’assemblea pubblica dopo la riunione che si terrà il 13 febbraio». —
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